Le forze politiche della coalizione di centro-sinistra che hanno partecipato all’ultima campagna elettorale per le elezioni regionali nelle Marche annunciano congiuntamente l’avvio del Tavolo tecnico-politico-programmatico sulla Sanità e Salute.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di costruire un’elaborazione costantemente aggiornata delle tematiche complesse che riguardano l’evoluzione del Servizio Sanitario Regionale (SSR) e di sviluppare un confronto tecnico-politico continuo con le operatrici e gli operatori sociosanitari e con le rappresentanze sindacali. In questo quadro, si ritiene fondamentale istituire un Tavolo permanente sul SSR che sia in grado di monitorare la situazione, evidenziare le principali criticità e assumere orientamenti condivisi rispetto alla programmazione ed alla ricerca di soluzioni sostenibili.
Il Tavolo avvia la propria attività in un momento particolarmente complesso per la sanità italiana ed, in modo ancora più evidente, per quella marchigiana. Il recente scandalo relativo alla perdita di sacche di plasma, smaltite come rifiuti a causa della carenza di personale qualificato per la lavorazione di questo prezioso emocomponente, rappresenta un fatto di estrema gravità. Si tratta non solo di una risorsa salvavita, ma anche del frutto del dono volontario dei cittadini, e quanto accaduto evidenzia in modo drammatico le criticità del sistema.
A ciò si aggiunge il paradosso degli ospedali di comunità: annunciati come pilastro della riforma territoriale e ripetutamente evocati dall’attuale governo regionale, ma che, tra ritardi nella realizzazione e incertezze sulla loro effettiva attivazione entro le scadenze del PNRR, rischiano di restare più uno slogan che una risposta concreta ai bisogni di salute dei cittadini.
A fronte di questa situazione, l’attuale governo regionale di centro-destra ha continuato a sostenere una narrazione rassicurante e distante dalla realtà, mentre una progressiva riduzione delle risorse destinate al Servizio Sanitario Nazionale, aggravata da ulteriori tagli, come il taglio di 86 milioni di euro per finanziare la riduzione delle accise sui carburanti per soli 20 giorni, ha inciso negativamente sulla capacità del sistema di garantire servizi adeguati. Atti come questo dimostrano inoltre, in maniera inequivocabile, il totale disinteresse dell’attuale governo, alle tematiche relative il sociale e la salute pubblica.
L’episodio relativo alla gestione del plasma non è un caso isolato, ma rappresenta un segnale emblematico di un sistema che non è più in grado di garantire in modo adeguato i livelli essenziali di assistenza. Per questo riteniamo indispensabile una presa di coscienza collettiva da parte delle forze politiche che si propongono come alternativa di governo.
Il Tavolo si propone dunque di lavorare in modo rigoroso e responsabile, affinché l’analisi della situazione attuale si traduca in proposte concrete, realistiche e attuabili, capaci di garantire ai cittadini marchigiani adeguati livelli di prevenzione e cura.
L’obiettivo è superare logiche meramente elettorali e costruire un modello di sanità pubblica fondato su competenza, sostenibilità e tutela dei diritti.
Il diritto alla salute, sancito dall’articolo 32 della Costituzione e attuato attraverso l’istituzione del Servizio Sanitario Nazionale con la legge n. 833 del 1978, deve tornare ad essere il perno delle politiche pubbliche regionali e nazionali. Difenderlo e rafforzarlo è una responsabilità che richiede visione, serietà e impegno condiviso.
Con questo spirito, il Tavolo politico-programmatico sulla Sanità e Salute si candida a diventare uno strumento permanente di confronto, proposta e costruzione di un’alternativa credibile per il futuro della sanità nelle Marche.












