Sanità, interrogazione in Regione: timori per lo spostamento di reparti dal Santa Croce

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MARCHE – Chiarimenti urgenti sul futuro dell’ospedale di Fano. I consiglieri regionali Massimo Seri, Michele Caporossi e Marta Ruggeri hanno presentato un’interrogazione alla Regione Marche per fare luce sul trasferimento del reparto di Gastroenterologia dall’Ospedale Santa Croce di Fano all’Ospedale San Salvatore di Pesaro e su un possibile ulteriore spostamento del reparto di degenza della Pediatria.

Secondo quanto riportato nell’atto, da giorni circolano voci ufficiose che confermerebbero il trasferimento della Gastroenterologia, ipotesi che per oltre un anno era stata smentita dai vertici regionali della sanità. Un’eventualità già comparsa in passato nella bozza dell’atto aziendale e che aveva suscitato forti proteste da parte del mondo politico, sindacale e dei cittadini.

I consiglieri ricordano come, a seguito delle contestazioni, fosse stato assicurato che nessun reparto sarebbe stato spostato da Fano e che, al contrario, il Santa Croce sarebbe stato potenziato con un aumento di 50 posti letto. Promesse ribadite anche durante la campagna elettorale, quando lo stesso Seri aveva sollevato pubblicamente il tema, venendo però smentito dagli esponenti regionali della sanità.

Nell’interrogazione si sottolinea inoltre il contesto critico della sanità marchigiana, con una capacità di presa in carico giudicata sempre più inadeguata rispetto alle esigenze dei cittadini. Il Santa Croce di Fano viene indicato come uno degli ospedali più sotto pressione: è il secondo nelle Marche per numero di accessi al Pronto Soccorso, ma è privo di una chirurgia h24 per le emergenze e di un ospedale di comunità in grado di alleggerire gli accessi.

Un dato, quest’ultimo, che secondo i firmatari rende ancora più preoccupante l’ipotesi di un progressivo svuotamento di servizi e reparti. L’ospedale fanese, infatti, è punto di riferimento per oltre metà della popolazione della provincia di Pesaro e Urbino e il suo Pronto Soccorso è il secondo in regione per affluenza, subito dopo Torrette di Ancona.

Da qui le tre domande rivolte al Presidente della Regione e all’Assessore competente: chiarire le motivazioni della mancata comunicazione sui trasferimenti, verificare la possibilità di rimettere mano all’atto aziendale con un confronto preventivo con i territori e spiegare se e come si intenda realmente potenziare l’ospedale Santa Croce di Fano, tenendo conto del bacino di utenza che serve.

Un’interrogazione che riapre, con forza, il dibattito sul futuro della sanità nel territorio fanese e provinciale. E che difficilmente passerà sotto traccia.

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