MARCHE – “Mentre la propaganda regionale racconta di una sanità eccellente, la realtà digitale delle Marche è impietosa: siamo fanalino di coda in Italia per l’utilizzo del Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE), con una percentuale di consultazione da parte dei cittadini che nel primo trimestre 2025 sfiorava appena l’1%. Un dato allarmante che si somma al caos informatico denunciato in queste settimane negli ospedali marchigiani, dove i sistemi vanno in blocco paralizzando prenotazioni e referti. È un disastro gestionale su cui la Giunta deve intervenire immediatamente”.
Così Marta Ruggeri, consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, annuncia il deposito di una nuova interrogazione indirizzata al Presidente Acquaroli e all’Assessore alla Sanità.
“Il Fascicolo Sanitario Elettronico doveva essere la rivoluzione copernicana della nostra sanità, finanziato con ingenti risorse del PNRR per garantire la continuità delle cure e semplificare la vita ai cittadini”, incalza Ruggeri. “Invece, nelle Marche, ci ritroviamo con una ‘scatola vuota’. I dati della Fondazione GIMBE sono impietosi: la nostra regione è agli ultimi posti nazionali. La maggior parte dei servizi promessi – dal cambio del medico di base al ritiro dei referti online – risulta spesso non operativa o scollegata dai sistemi regionali”.
La consigliera pentastellata collega il flop del Fascicolo alle recenti cronache sui disservizi tecnici nelle strutture ospedaliere: “Le polemiche delle ultime settimane sui blocchi dei sistemi informatici negli ospedali sono l’altra faccia della stessa medaglia. Medici e infermieri sono costretti a lavorare con strumenti digitali che si bloccano, impedendo l’accesso ai dati clinici dei pazienti e vanificando la stessa utilità del Fascicolo. Non è ammissibile che nel 2026 si debba ancora ‘lavorare alla cieca’ a causa di software gestionali obsoleti che non dialogano tra loro”.
Nell’atto ispettivo, Ruggeri punta il dito anche sui ritardi nella compilazione del Profilo Sanitario Sintetico (Patient Summary), la storia clinica del paziente che dovrebbe essere redatta dai Medici di Medicina Generale: “I medici di famiglia sono spesso lasciati soli, costretti a interfacciarsi con piattaforme che non comunicano con quella regionale. Non possiamo pretendere che alimentino il fascicolo se non forniamo loro strumenti adeguati e incentivi tecnici”.
“Ho posto alla Giunta delle domande precise”, conclude Marta Ruggeri, “quali sono le cause strutturali di questo primato negativo delle Marche, a che punto è il caricamento dei dati clinici da parte dei medici e se sono previsti supporti tecnici per aiutarli, e se ci sono investimenti previsti per un Help Desk degno di questo nome, dato che i cittadini che provano ad accedere si scontrano spesso con anomalie tecniche senza ricevere assistenza. La digitalizzazione non si fa con gli annunci, ma facendo funzionare i server e i servizi. I marchigiani meritano una sanità moderna, non un sistema che si inceppa a ogni click”.













