Il sindaco di Pesaro, Andrea Biancani, è tornato a fare il punto sul recupero dell’ex manicomio e sulla visione futura del Polo della Salute al San Salvatore, un progetto che potrà trovare piena realizzazione solo con la conclusione del nuovo ospedale di Muraglia. Un passaggio che ha permesso al sindaco di ribadire la necessità di scelte chiare e condivise sul destino di un’area strategica per la sanità pubblica e per la rigenerazione urbana della città. Una posizione netta, espressa con forza, che esclude ogni ipotesi di speculazione edilizia e rilancia una visione fondata sui servizi, sulla cura e sulla salute dei cittadini.
«Parte dell’ex manicomio – che il Comune ha acquistato dall’azienda sanitaria per 1,8 milioni, secondo quanto previsto dall’accordo stipulato nel 2021 – rappresenta una delle più importanti operazioni di rigenerazione urbana e sociale che la città di Pesaro sta affrontando – ha spiegato il sindaco Andrea Biancani –. Il Comune sta facendo la propria parte con un investimento complessivo di 16 milioni di euro, anche grazie alle risorse ottenute tramite bando, ma è indispensabile che anche la Regione Marche e l’AST si assumano fino in fondo le proprie responsabilità. Non possiamo permettere che una porzione della struttura, di proprietà regionale – oltre 8.228 metri quadrati – resti inutilizzata o abbandonata, perché ciò rischierebbe di compromettere l’intero intervento, fino a mettere in discussione l’agibilità stessa della parte già restaurata».
Il sindaco ha quindi richiamato l’accordo storico sottoscritto nel 2021 tra Comune di Pesaro e Regione Marche, in base al quale la Regione si impegnava a riqualificare la propria porzione dell’immobile, destinandola a servizi o uffici pubblici, più facilmente accessibili nel centro città. Sempre secondo l’accordo, ASUR avrebbe dovuto procedere alla vendita della parte residenziale affacciata su via Mammolabella, contribuendo così al completamento del progetto complessivo di rigenerazione.
Biancani ha inoltre ribadito con chiarezza la linea dell’amministrazione comunale: «L’ex manicomio deve tornare a essere un luogo pubblico, dedicato ai servizi sanitari e socio-sanitari, alla cura e all’inclusione, come stipulato dall’accordo. In particolare, nella parte di proprietà dell’AST, sarebbe opportuno trasferire e riunire i servizi legati allasalute mentale oggi collocati fuori città o frammentati, oltre ad altri servizi sanitari e amministrativi che potrebbero essere raccolti in un’unica sede evitando così una possibile speculazione edilizia».
Il sindaco ha poi collegato il futuro dell’ex manicomio a quello dell’attuale ospedale San Salvatore: «Ribadisco la necessità di trasformare l’area del San Salvatore, da circa 34mila mq di superficie lorda, in un vero Polo della Saluteche comprenda la Casa della Comunità, l’Ospedale di Comunità e tutti quei servizi legati alla prevenzione e alla diagnostica, oggi ancora non programmati o presenti in città. Sono strutture fondamentali – precisa il sindaco -, non distanti tra loro e capaci di rafforzare la sanità territoriale, la presa in carico continuativa delle persone e la prevenzione. Questa è una scelta che guarda a una sanità più vicina ai cittadini e più integrata con il territorio, è la visione di un “domani” che mette al centro la salute dei pesaresi e di tutto il territorio, comunale e provinciale».
Il sindaco ha ribadito come tutto questo si inserisca nel percorso verso la realizzazione del nuovo ospedale di Muraglia: «Sono favorevole al nuovo ospedale e l’ho sempre detto chiaramente, ma inevitabilmente mi pongo degli interrogativi – precisa il sindaco -: secondo quanto annunciato, l’obiettivo della Regione sul nuovo ospedale è definire il progetto definitivo e individuare l’impresa per la sua realizzazione entro il 2026. Alla luce di ciò è necessario iniziare oggi a programmare il futuro, nemmeno troppo lontano, di quell’area, per evitare di andare incontro ad un’ulteriori edifici abbandonati, in pieno centro. Questo è un passaggio lungo che richiederà tempistiche non brevi ma fondamentali per costruire un progetto sanitario importante in città che dovrà essere pianificato e programmato già da oggi».
In chiusura, il sindaco ha rilanciato l’invito: «Avrei piacere di poter svolgere un sopralluogo congiunto con gli assessori Paolo Calcinaro e Francesco Baldelli, proprio all’ex manicomio, per valutarne concretamente le potenzialità e ottenere una risposta chiara sulle intenzioni della giunta regionale rispetto a questo stabile, così da poter iniziare a ragionare anche sul futuro dell’area del San Salvatore. Mi auguro che possa essere l’occasione giusta per superare ogni incertezza e guardare esclusivamente al bene della città». In questi giorni il sindaco invierà un a richiesta ufficiale a riguardo.










