FANO – Partono i lavori di messa in sicurezza di San Pietro in Valle, voluti dall’Amministrazione comunale e autorizzati dalla Soprintendenza, con l’obiettivo di rendere la chiesa sempre più fruibile e completamente visitabile. A confermare il valore di questa riapertura è il dato registrato nei fine settimana del 2025, quando oltre 11 mila visitatori hanno potuto ammirare uno dei luoghi più identitari e preziosi del patrimonio storico e culturale cittadino.
Nel dettaglio, il cantiere interesserà l’intera superficie della chiesa, dalla navata centrale al transetto fino all’abside, con un intervento mirato alla verifica e al consolidamento degli elementi decorativi in stucco e all’installazione di una rete di protezione anti-caduta, pensata per garantire maggiori condizioni di sicurezza all’interno dello spazio. Le operazioni consentiranno di intervenire sulle parti più delicate, segnate nel tempo anche dall’umidità, con l’obiettivo di preservare il bene in attesa di un restauro definitivo. Parallelamente verrà collocata una rete su misura nelle diverse porzioni della chiesa, ancorata alle murature, così da ampliare ulteriormente la fruibilità del luogo in condizioni di maggiore sicurezza.
«Abbiamo voluto fare questo punto stampa all’interno di San Pietro in Valle perché oggi partono lavori importanti e finalmente andiamo a mettere in totale sicurezza la chiesa – dichiara il sindaco Luca Serfilippi -. Grazie all’istruttoria portata avanti dagli uffici e alle risorse stanziate interveniamo in modo concreto su un luogo che per troppo tempo è rimasto chiuso. Il nostro obiettivo è riaprire completamente San Pietro in Valle e restituirla pienamente alla città. Quando ci siamo insediati questo spazio era chiuso; oggi, invece, è già tornato a essere visibile, visitabile e in parte fruibile. Con questo intervento facciamo un altro passo decisivo verso una fruizione totale».
Il sindaco ha inoltre ringraziato l’assessore ai Lavori pubblici Gianluca Ilari, l’assessore alla Cultura Lucia Tarsi, il dirigente Pucci e tutti i tecnici che hanno seguito il percorso, sottolineando anche il lavoro condiviso con la Soprintendenza per ottenere tutte le autorizzazioni necessarie.
«Per anni ci è stato detto che San Pietro in Valle non potesse essere riaperta e che dovesse restare chiusa perché considerata non sicura. Noi, invece, abbiamo scelto di affrontare il problema, studiarlo fino in fondo e costruire, insieme alla Soprintendenza, un percorso serio e concreto per restituire questo luogo alla città – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Gianluca Ilari -. Grazie a questo lavoro condiviso, oggi partono interventi che dureranno circa una quindicina di giorni e consentiranno di ampliare in modo significativo la fruibilità della chiesa. Verrà installata una rete di protezione e saranno eseguite opere puntuali di consolidamento e restauro su alcuni stucchi, così da garantire condizioni di sicurezza maggiori e permettere finalmente ai cittadini e ai visitatori non solo di affacciarsi dall’ingresso, ma di entrare e vivere pienamente questo straordinario spazio».
Soddisfazione anche da parte dell’assessore alla Cultura Lucia Tarsi: «Questa chiesa ha un valore immenso per Fano, sotto il profilo artistico, storico e identitario. In questo primo anno di apertura limitata alla sola parte centrale della navata abbiamo registrato oltre 11 mila visitatori, un dato che conferma quanto questo spazio sia amato e atteso. Con i lavori che partono ora facciamo un ulteriore passo avanti, perché oltre alla verifica della tenuta degli stucchi è previsto anche un consolidamento puntuale delle parti più delicate, così da ampliare ulteriormente le condizioni di sicurezza e consentire una fruizione sempre più completa dello spazio. Una volta concluso questo percorso, San Pietro in Valle potrà tornare a essere pienamente vissuta dalla città, ospitando eventi, mostre, convegni e iniziative culturali in uno dei luoghi più suggestivi e rappresentativi di Fano».
L’intervento ha un valore complessivo di circa 30 mila euro, a cui si aggiungono le spese già sostenute per il cancello e per altre attività effettuate, e avrà una durata prevista di circa due settimane. Al termine dei lavori, la chiesa potrà compiere un ulteriore salto di qualità nella sua fruibilità, confermando la volontà dell’Amministrazione di valorizzare concretamente uno dei luoghi simbolo della cultura fanese.











