San Bartolo, piano falesia: cantieri in partenza e interventi fino al 2028

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Il percorso di rinascita per la falesia di Fiorenzuola di Focara e la sua Strada del Mare segna un punto di svolta decisivo. Dopo una lunga attesa iniziata nel 2017, quando un devastante incendio indebolì il promontorio aumentando il rischio di frane, è pronto a partire l’intervento più consistente del piano di riqualificazione finanziato dal Ministero dell’Ambiente. Dei 3 milioni di euro già investiti per i tratti tra Casteldimezzo e Fiorenzuola, si passa ora alla fase cruciale che vede protagonista la Regione Marche con un investimento di 4,8 milioni di euro destinati al consolidamento definitivo del versante e della viabilità costiera.

L’annuncio è arrivato durante un vertice operativo nella sede dell’Ente parco San Bartolo, dove l’assessore regionale Tiziano Consoli ha ribadito la centralità strategica dell’opera. «Il progetto di due dei tre lotti in cui è stato suddiviso per ragioni tecniche l’intervento è in fase di attuazione. Parte delle opere vedranno l’avvio già in aprile, mentre quelle che riguardano Strada del Mare, unico accesso alla spiaggia, inizieranno a settembre, come prescritto in fase di conferenza dei servizi, ovvero al termine dell’estate per evitare la chiusura della strada in piena stagione turistica», hanno spiegato congiuntamente l’assessore Consoli e Maria Elde Fucili, responsabile del Genio Civile Marche Nord. La scelta di far partire i cantieri a settembre è dettata dalla volontà di tutelare l’economia turistica del borgo, garantendo la fruibilità del percorso per tutta l’estate.

Per quanto riguarda i dettagli del cronoprogramma, gli esperti impegnati nella progettazione hanno precisato che «l’intervento lungo la strada sarà concluso entro la primavera del 2027. Seguirà una pausa estiva, quindi tra il 2027 e il 2028 saranno completate le opere ai piedi del colle». Il piano prevede interventi di manutenzione straordinaria alle opere di sostegno esistenti, il rafforzamento corticale di alcune porzioni maggiormente critiche delle scarpate stradali e la realizzazione di micropali per consolidare il piano stradale, agendo in sinergia con i lavori già avviati dal Comune di Pesaro su guard-rail e rigenerazione del verde.

Oltre all’emergenza strutturale, l’incontro ha segnato un cambio di passo nella gestione finanziaria. L’assessore Consoli ha confermato la volontà di rendere stabile lo stanziamento annuale per i parchi già nel bilancio previsionale. Si tratta di una novità fondamentale: fino a due anni fa, infatti, le risorse venivano erogate solo in autunno dopo l’assestamento, rendendo impossibile ogni piano operativo. Dall’anno scorso, accogliendo le richieste del San Bartolo capofila, i contributi arrivano a inizio anno, permettendo finalmente di programmare eventi e tutela. «Dobbiamo vederci almeno due o tre volte l’anno per programmare insieme le attività e fare squadra», ha dichiarato l’assessore.

Il confronto ha però toccato anche le criticità gestionali. Il direttore Marco Zannini ha evidenziato come l’Ente debba gestire incombenze amministrative pari a quelle di un Comune con soli quattro dipendenti — due amministrativi, un naturalista e un operaio specializzato — dovendo ricorrere a collaboratori esterni anche per la gestione del bilancio. «Una situazione che rischia di rallentare le attività e incidere sulla qualità dei servizi», ha avvertito Zannini. Nonostante ciò, il presidente Silvano Leva guarda al futuro ipotizzando un ampliamento dell’area protetta che includa anche parte del pre-parco: «A trent’anni dalla sua istituzione è arrivato il momento di ragionare su nuovi ingressi, a partire dal Comune di Gradara, con cui abbiamo già avviato importanti collaborazioni».

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