FANO – «Hanno sfilato da sotto il naso del sindaco Serfilippi un reparto intero senza informare nessuno. È questo il potenziamento del Santa Croce propagandato dalla destra? È una vergogna senza fine e, purtroppo, temo sia solo l’inizio».
Non usa mezzi termini Marta Ruggeri, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio Regionale, nel commentare il trasferimento del reparto di Gastroenterologia dall’Ospedale Santa Croce di Fano al San Salvatore di Pesaro, oggetto di un’interrogazione congiunta con i consiglieri Seri e Caporossi. Una decisione che conferma i timori che la stessa consigliera aveva sollevato in tempi non sospetti: già nel 2025, infatti, Ruggeri aveva interrogato la Giunta regionale proprio sul destino della Gastroenterologia fanese, intuendo i rischi di un ridimensionamento che oggi diventa triste realtà.
«Siamo di fronte all’ennesima promessa tradita», incalza Ruggeri. «Per oltre un anno, vertici regionali e lo stesso Sindaco hanno negato ogni ipotesi di trasferimento, definendo “provocazioni” gli allarmi lanciati. Ci avevano assicurato che il Santa Croce avrebbe avuto 50 posti letto in più, invece oggi la Gastroenterologia viene spostata nel buio. Mentre la giunta Acquaroli smonta pezzo dopo pezzo l’ospedale, il Sindaco e la destra locale restano in silenzio o si limitano a rincorrere le scelte altrui. Il fatto che nessun consigliere regionale di maggioranza sia fanese dà i suoi frutti: hanno usato la città come piazza elettorale per racimolare voti, per poi disinteressarsi dei servizi essenziali».
“Razionalizzazione vuol dire tagli”, afferma la capogruppo pentastellata che amaramente guarda alle dichiarazioni dell’Assessore Calcinaro: «In aula si parla spesso di “razionalizzazione”, ma questo termine vuol dire chiusure, trasferimenti e accorpamenti. La responsabilità non può essere scaricata su “quelli di prima”. I cittadini meritano verità, non propaganda: la sanità pubblica è un diritto, non un terreno di marketing politico».
“In questo clima, pediatria che fine farà?” conclude Ruggeri. “Il Sindaco di Fano deve intervenire con forza per non perdere anche questo reparto: difendere Pediatria è l’unico modo per poter finalmente realizzare un vero polo infantile completo. La ‘Città dei bambini e delle bambine’ merita una struttura che integri anche l’hospice pediatrico, affinché quel progetto, oggi fermo al palo, non si riveli alla fine soltanto un grande bluff”.













