MARCHE – Il Vice Presidente del Consiglio Regionale Giacomo Rossi dei Civici Marche, interviene sulla conferenza stampa svolta da Matteo Ricci nel Palazzo delle Marche in Piazza Cavour che ha tenuto insieme ai gruppi di minoranza. Dice Giacomo Rossi; “L’Europarlamentare Matteo Ricci dopo aver abbandonato la nave ed il seggio in Regione, è tornato dopo mesi ad Ancona ed insieme a tutta la minoranza ha svolto una conferenza stampa usando i soliti toni accusatori verso il Presidente Acquaroli, senza dire nulla di propositivo e di utile per i marchigiani, gli stessi toni che qualche mese fa gli hanno fatto perdere le elezioni di ben otto punti percentuali. Oltre a questo che rientrerebbe comunque nella dialettica politica, c’è da dire che Ricci e la minoranza hanno svolto il tutto senza nessuna autorizzazione per gli spazi, occupando le sale di un palazzo pubblico in maniera abusiva”. Continua Rossi; “Infatti alla Regione è arrivata una richiesta di occupazione della Sala Bastianelli solo il 2 di gennaio, ad uffici chiusi, senza che nessuno abbia dato l’autorizzazione all’utilizzo di questi spazi che si usano perlopiù per attività istituzionali interne.
Una conferenza stampa quindi abusiva svolta nel totale disprezzo dei regolamenti del Palazzo delle Marche. Capisco che Ricci era abituato a Pesaro dove faceva il bello e cattivo tempo, ma l’occupare spazi di un palazzo pubblico senza la minima autorizzazione denota la prepotenza di chi, sconfitto, cerca in tutti i modi di baipassare le normali regole democratiche. Mi piacerebbe vedere la loro reazione se uno andasse in Comune a Pesaro ed occupasse abusivamente degli spazi in Municipio per fare propaganda politica”. Conclude Rossi; “Segnalerò il tutto al prossimo Ufficio di Presidenza affinchè possa farsi sentire contro questa mancanza di rispetto verso il Consiglio Regionale e richiedere le dovute scuse a Ricci. Un Europarlamentare dovrebbe avere in se il rispetto delle istituzioni e delle regole, invece di venire a fare i sermoni ad Ancona. Stesse a Bruxelles e si occupasse della Regione Marche, invece di scambiarla per una sezione del Partito Democratico”.











