Rifiuti abbandonati, casi raddoppiati nell’Anconetano: 12 denunce nei primi mesi del 2026

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Nei primi due mesi del 2026, in Provincia di Ancona, sono stati accertati 7 casi di gestioni illecite di rifiuti ed abbandoni in varie aree non autorizzate, un fenomeno raddoppiato rispetto allo scorso anno quando nello stesso periodo i casi registrati ammontavano a 3. Nel complesso sono 12 le persone denunciate per aver gestito rifiuti illecitamente, abbandonandoli o depositandoli in aree non autorizzate, come ad esempio scarpate o aree di sosta stradali, aree naturali o addirittura nei parchi limitrofi alle scuole.

In questo settore sono stati particolarmente impegnati i nuclei Carabinieri Forestali di Jesi San Marcello e Sassoferrato, con 5 casi dei quali n. 2 in comune di Monte Roberto, 2 in comune di Sassoferrato e 1 in comune di Castelplanio. 1 denuncia anche a Fabriano ed 1 ad Ancona dove è stata sequestrata un’area e un capannone oltre al veicolo utilizzato per i trasporti illeciti di 90 metri cubi di rifiuti di varia natura. In particolare il Nucleo Carabinieri Forestale di Jesi – San Marcello (AN) ha operato nel territorio della Vallesina accertando 3 abbandoni, dei quali uno su area limitrofa al Parco dell’istituto Scolastico “Villa Salvati” di Monte Roberto per il quale è stato deferito un cittadino italiano nato in Romania di anni 33 per aver abbandonato 10 sacchi di rifiuti domestici ed organici; sempre a Monte Roberto un cittadino tunisino di anni 74 è stato deferito per aver abbandonato 3 metri cubi di rifiuti in località Ponte Magno su un piazzale non autorizzato. Anche in Comune di Castelplanio deferito un cittadino italiano di anni 60 per aver abbandonato 20 metri cubi di rifiuti da demolizione in area agricola. 

I Carabinieri Forestali di Sassoferrato hanno deferito una cittadina italiana di anni 34 ritenuta responsabile di aver gettato 3 grossi sacchi neri di rifiuti domestici su una scarpata stradale in via Capo del Monte, mentre altro italiano di anni 38 è stato deferito per aver abbandonato 2 metri cubi di rifiuti da demolizione e domestici in una piazzola di sosta della strada provinciale 16 in località Morello del comune di Sassoferrato. Il Nucleo Carabinieri Forestale di Fabriano ha denunciato un cittadino di anni 58 per aver depositato illecitamente 200 metri cubi di rifiuti da demolizione in area non autorizzata della località Paterno.

Infine il Nucleo di Ancona ha sequestrato un veicolo e un’area di 1000 metri nella quale insisteva anche un capannone dove erano stati gestiti illegalmente 90 metri cubi di rifiuti di varia natura in via Jesina del comune di Castelfidardo (AN). Le persone deferite rischiano inoltre sanzioni amministrative per circa 50.000 euro, il sequestro di mezzi utilizzati per le attività illecite e il ritiro delle patenti come previsto dalla vigente normativa. Il Ten. Col. Simone Cecchini Comandante del Gruppo di Ancona: “Considerata la recrudescenza del fenomeno è importante il coinvolgimento dei cittadini e di quanti possano contribuire con le loro informazioni a segnalare questi atteggiamenti illeciti agli organi competenti (tra cui il numero di emergenza ambientale 1515) affinché si riesca ad evitare che queste condotte apportino degrado al territorio e si possano assicurare i responsabili a rispondere presso le sedi di giustizia”.

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