Qualità dell’aria a Fano, “Dati allarmanti sulle polveri sottili”

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FANO – “Il Comitato Chiaruccia Tre Ponti esprime profonda preoccupazione a seguito degli ultimi dati pubblicati sulla stampa regionale relativi alla qualità dell’aria nelle Marche. Secondo il report basato sui monitoraggi Arpam del 2025, Fano si aggiudica la “maglia nera” per l’inquinamento da polveri sottili (PM10), registrando il picco più alto della regione con un valore massimo di mg 85 /m3 rilevato nella centralina di via Monte Grappa, zona urbana. 

L’articolo evidenzia come Fano abbia superato per ben 15 volte il limite massimo consentito di PM10 nel corso dell’ultimo anno. 

Tuttavia, ciò che allarma maggiormente il Comitato è la parzialità di questi dati. 

Siamo di fronte a una fotografia incompleta. Se i livelli di PM10 a Fano, misurati dalla centralina urbana, sono già i peggiori delle Marche, cosa sta respirando realmente chi vive e lavora nel resto della città anche vicino alle diverse zone industriali? L’assenza di dati specifici sulle PM10 e PM2.5 in queste aree è un vuoto che le autorità devono colmare immediatamente. 

La situazione, già definita “gravosa” dal monitoraggio attuale, rischia di precipitare verso un punto di non ritorno. 

Il Comitato sottolinea con forza che l’eventuale istituzione di un nuovo Polo Logistico sul territorio aggraverebbe ulteriormente il carico emissivo. 

Alla luce di questi dati, il Comitato Chiaruccia Tre Ponti chiede: 

  1. 1. Monitoraggio immediato e continuo delle PM2.5, oltre che delle PM10 nelle diverse zone industriali e nelle aree limitrofe. 
  2. 2. Una valutazione d’impatto ambientale e sanitario rigorosa e aggiornata che tenga conto dell’attuale stato di sofferenza dell’aria di Fano prima di procedere con qualsiasi progetto di espansione logistica. 
  3. 3. Misure strutturali, e non solo emergenziali, per abbattere i livelli di inquinamento che vedono Fano maglia nera della regione. 

I dati odierni, parziali e limitati alla zona urbana, ci dicono che già non c’è più spazio per ulteriori emissioni senza che si conoscano quelle già esistenti nel resto della città.  

È ora di invertire la rotta e che l’Amministrazione agisca con la piena consapevolezza degli effetti nocivi dell’inquinamento ambientale sulla salute di tutti i cittadini che deve essere una priorità per i nostri amministratori da perseguire e tutelare”. 

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