FANO – Il caso del plasma smaltito nelle Marche arriva anche a Fano con un’interrogazione orale urgente presentata in Consiglio comunale dal consigliere del Movimento 5 Stelle Francesco Panaroni.
Al centro, la richiesta di chiarimenti sulla possibile ricaduta locale della vicenda che ha coinvolto l’Officina trasfusionale regionale di Ancona, dove – secondo quanto emerso – una parte del plasma raccolto non sarebbe stata utilizzata, anche a causa di criticità organizzative e carenze di personale.
Panaroni chiede al sindaco se anche le donazioni effettuate dai cittadini di Fano possano essere state coinvolte nello spreco e, in caso affermativo, quante sacche risultino inutilizzabili. Nell’interrogazione si sollecita inoltre una relazione ufficiale alla Regione per garantire trasparenza sul destino del sangue e del plasma raccolti sul territorio.
Il documento evidenzia come il sistema trasfusionale marchigiano sia storicamente considerato un’eccellenza, fondata sull’impegno di personale sanitario e volontari, e sulla generosità dei donatori. Proprio per questo, lo spreco di plasma viene definito un danno non solo sanitario ed economico, ma anche etico nei confronti di chi dona.
Tra le richieste anche quella di rafforzare il sistema, potenziando personale, tecnologie e organizzazione, e di attivare un tavolo di confronto tra Comune, Regione e associazioni per monitorare il percorso delle donazioni ed evitare che episodi simili possano ripetersi.
L’obiettivo, si legge, è tutelare una risorsa fondamentale come il plasma e salvaguardare la fiducia dei cittadini in un gesto volontario che rappresenta uno dei pilastri della sanità pubblica.












