MARCHE – “Un enorme spreco di denaro pubblico con centinaia di sacche di plasma finite tra i rifiuti speciali a causa di una carenza di personale, più volte portata a conoscenza dei vertici politici e sanitari: a questo fatto costoro come rispondono? Alla evidente ricerca di capri espiatori, parlano ora di sacche andate al macero forse anche in periodi precedenti: perché allora gli stessi hanno parlato qualche giorno fa di un episodio circoscritto ad un solo giorno? Fanno balenare l’esistenza di una regia occulta volta a screditare l’azienda: perché allora gli stessi, se tutto andava bene, temevano l’impatto mediatico e quindi imponevano la congiura del silenzio? Apprendiamo anche dai giornali, e il fatto non sembra desti scalpore, che per le nomine dei dirigenti medici nella Libera Repubblica delle Marche non si seguono le norme italiane vigenti, ma viene sentito il presidente regionale dell’Avis che afferma – parole sue – di aver avuto un aspro confronto con Saltamartini in quanto non gradiva il dr. Montanari a capo del DIRMT. Ci si deve immaginare quindi che l’attuale Assessore alla Sanità, sulla scia del precedente, consulti gli “Amici del cuore” per la nomina dei primari cardiologi, l'”Associazione diabetici” per la nomina dei primari di Endocrinologia e così via? Costoro sono gli stessi che, con un tempismo sospetto, il 25 marzo nominano a capo dell’Officina Sangue proprio quella persona che dovrebbe esercitare sulla stessa un’opera di monitoraggio e di controllo in quanto a capo della sezione Marche del Centro Nazionale Sangue. Tutto ciò basta e avanza per ribadire che sono urgenti le dimissioni dell’Assessore alla Sanità e dei vertici regionali della Sanità, con la sottolineatura che, a fronte di tagli importanti alla Sanità regionale e nazionale, certi episodi sono destinati a divenire endemici”.
PCI – PARTITO COMUNISTA ITALIANO
Federazione di Pesaro-Urbino












