FANO – “Anche questa volta, come già accaduto con la vicenda della Gastroenterologia di Fano, oggi è necessario fare chiarezza sulla rianimazione del Santa Croce. Quanto riportato in questi giorni da alcuni organi di stampa non corrisponde alla realtà dei fatti. Si continua a parlare di “smantellamento” quando invece l’organizzazione del servizio è da anni strutturata in modo integrato tra i presìdi di Fano e Pesaro”.
Interviene per fare chiarezza il consigliere regionale Nicolò Pierini della Lega Marche, componente della commissione regionale sanità.
“È bene ribadirlo con chiarezza: da sei anni — ripetiamo, da sei anni — l’attività viene svolta dallo stesso team medico su entrambe le sedi. Non esistono due équipe separate, non esiste oggi una novità organizzativa tale da poter parlare di riduzione o arretramento dei servizi. Eppure, ancora una volta, si tenta di far passare il messaggio che sia in corso uno smantellamento. Una narrazione che non trova riscontro nei fatti e che rischia soltanto di generare allarmismo ingiustificato tra i cittadini e tensioni tra i professionisti. La sanità è un tema troppo delicato per essere utilizzato come terreno di scontro politico permanente. Continuare ad alimentare polemiche e rappresentazioni distorte della realtà non rafforza il sistema sanitario, ma contribuisce a renderlo fragile, creando un clima inutile di conflitto. I professionisti che ogni giorno lavorano negli ospedali meritano rispetto. Meritano di operare in un ambiente sereno e non in un contesto continuamente attraversato da accuse e delegittimazioni Basta con la retorica dello “smantellamento” ripetuta ad ogni riorganizzazione. Basta con l’allarmismo sistematico e tossico che qualcuno vuole creare continuamente. La responsabilità di chi ha ruoli pubblici dovrebbe essere quella di rafforzare la fiducia nel sistema sanitario, non di indebolirla. La priorità resta una sola: garantire servizi efficienti, tutela dei cittadini e condizioni di lavoro sane per chi è in prima linea ogni giorno ma soprattutto rendere le nostre strutture attrattive come si cerca di fare insieme ad una politica seria e il lavoro delle aziende sanitarie”.













