“La difesa dell’Appennino è una responsabilità. I nostri crinali non possono diventare aree industriali a cielo aperto con torri alte 200 metri, strutture imponenti che cambierebbero in modo irreversibile il paesaggio e l’identità dei nostri territori”. Così Nicolò Pierini, consigliere regionale della Lega, interviene in merito al progetto che prevede l’installazione di dodici nuove pale eoliche alte 200 metri sui crinali appenninici: 12 aerogeneratori per una potenza complessiva di 86,4 MW nel territorio comunale di Sestino (AR), con opere di connessione che interesserebbero anche Badia Tedalda. Va inoltre ricordato che nello stesso comune sono in valutazione ulteriori sei aerogeneratori in località Monte Petralta, al confine con la Marche.
“La mia non è una posizione ideologica o pregiudiziale, ma fondata su una visione di sviluppo chiara, maturata da chi è nato, vive e ha ricoperto ruoli amministrativi nell’entroterra. La Giunta guidata da Francesco Acquaroli e le Marche credono nello sviluppo dei servizi, nel turismo sostenibile, nella valorizzazione dei borghi, dell’escursionismo e delle eccellenze locali. Il nostro Appennino è una risorsa straordinaria, il cuore verde della regione, un patrimonio ambientale, culturale ed economico che va tutelato, non un vuoto da riempire con impianti industriali”. “Ho preso un impegno preciso con i cittadini: difendere il Montefeltro e l’entroterra da scelte calate dall’alto che rischiano di comprometterne il futuro. Intendo mantenerlo con coerenza e determinazione. Nell’ambito delle mie competenze, come componente della Commissione Ambiente e Territorio, mi opporrò con fermezza a progetti che non tengano conto della sostenibilità paesaggistica e della vocazione dei nostri luoghi. Ne ho discusso recentemente con l’assessore regionale all’energia Giacomo Bugaro che condivide perfettamente lo stesso desiderio di tutela per l’entroterra e si adopererà, nei limiti delle competenze di legge, ad impedire l’installazione di impianti eolici così impattanti. La difesa dell’ambiente e dell’Appennino sarà una priorità assoluta della mia azione. Sono favorevole alle energie rinnovabili, ma non a costo di snaturare ciò che rende unico il nostro territorio”.













