“La proposta avanzata dal sindaco di Pesaro Biancani, diventata ormai sempre più probabile, di indicare Luca Ceriscioli alla presidenza di Marche Multiservizi rappresenta una scelta profondamente sbagliata. Non è ammissibile che una figura divisiva come Ceriscioli, già sindaco di Pesaro e presidente della Regione, dopo i gravi danni prodotti in settori cruciali come la sanità, venga oggi riproposta per guidare una società strategica che gestisce temi delicatissimi come acqua e rifiuti in un momento così critico. Parliamo di servizi fondamentali per i cittadini e per i territori, che meritano competenza, equilibrio e soprattutto condivisione.” Lo dichiara il consigliere regionale della Lega Nicolò Pierini, che attacca duramente quella che definisce “l’ennesima dimostrazione di totale autoreferenzialità da parte dell’amministrazione pesarese”.
“Il Comune di Pesaro e la Provincia a guida PD, che già detengono le quote decisionali più rilevanti, non possono pensare di esercitare un vero e proprio ‘imperium’ senza alcun confronto con gli altri territori, in particolare quelli dell’entroterra, che rischiano ancora una volta di essere ignorati. Al contrario, si tenta di utilizzare una nomina così importante come strumento di bilanciamento interno al Partito Democratico, piegando una scelta strategica agli interessi politici del sindaco di Pesaro. È un’idea scellerata”
“Serve una persona autorevole ma soprattutto capace di ascoltare, condividere e costruire. Una figura in grado di progettare il futuro, tenendo uniti i territori della costa con quelli dell’entroterra, senza creare fratture ma rafforzando coesione e collaborazione istituzionale. Non abbiamo bisogno dell’ennesima poltrona costruita per sistemare chi ha già dimostrato tutti i propri limiti o per garantire equilibri interni a logiche di partito. Le società pubbliche non possono diventare strumenti per giochi politici ma devono essere guidate nell’interesse esclusivo dei cittadini e dei territori. Dobbiamo assolutamente evitare – conclude Pierini – che si ripetano gli errori del passato. Dopo quanto accaduto in sanità, non possiamo permetterci ulteriori danni su settori fondamentali come la gestione dei rifiuti e del servizio idrico. Serve un immediato cambio di rotta”.












