Pesaro, via libera unanime al progetto “Strade sicure”: chiesto il supporto dell’Esercito nelle aree sensibili della città

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Il Consiglio comunale di Pesaro ha votato all’unanimità l’approvazione del progetto “Strade sicure”, che prevede la richiesta di supporto e presidio da parte del 28° Reggimento “Pavia” di Pesaro – o di altre unità specializzate – nelle aree più sensibili della città. Il sindaco Andrea Biancani – che aveva già annunciato il progetto – ha rilanciato l’iniziativa: «Il risultato dell’Aula è frutto della collaborazione che abbiamo avviato tra forze politiche per la tutela e sicurezza della città». Nelle prossime settimane la mozione, votata oggi in Consiglio comunale, verrà trasmessa alla prefettura che valuterà l’inserimento del Comune di Pesaro come destinatario del servizio, fino poi all’ultima parola che spetterà al Ministero dell’Interno e della Difesa. «Chiederemo una maggior presenza nella zona della stazione dei treni e delle corriere, il sottopasso dei Cappuccini, il parco Miralfiore, il Monumento alla Resistenza e piazzale Matteotti, senza comunque escludere altre zone della città che potrebbero essere soggette a ulteriore presidio e che valuteremo insieme alla stessa prefettura e questura».

Il sindaco ha poi rimarcato: «Quando un luogo è ben presidiato, i risultati si vedono e quelli degli ultimi mesi sono sotto gli occhi di tutti». «È proprio la presenza costante delle forze dell’ordine e Polizia Locale a garantire sicurezza e tranquillità ai cittadini. Per questo motivo, il progetto Strade sicure rappresenta una risposta concreta al problema: serve più presidio, più presenza e, soprattutto, un rafforzamento degli organici, che ho già avuto modo di sollecitare nei confronti delle istituzioni competenti». Infatti, per il primo cittadino la città rimane tendenzialmente sicura e a confermarlo sono le stesse forze dell’ordine e i dati ufficiali, come quelli pubblicati dal Sole 24 Ore sull’indice della criminalità 2023, che collocano la provincia di Pesaro e Urbino al 92º posto su 106 per incidenza di reati, «ma non dobbiamo e vogliamo abbassare la guardia, nella nostra città chi delinque deve sentirsi sotto pressione – ha sottolineato Biancani -. Abbiamo di fronte anche un tema di percezione: molti cittadini avvertono che alcune zone della città sono meno sicure rispetto ad altre e chiedono una maggiore presenza di controlli, soprattutto a tutela di anziani, giovani, donne sole e fasce sociali più deboli. Questa percezione mi viene raccontata ogni giorno e credo sia mio dovere affrontarla. È un tema reale, possibile da gestire concretamente, e lo Stato ci offre la possibilità di chiedere la collaborazione dell’Esercito per affiancare e integrare il lavoro delle forze dell’ordine: un’occasione importante che vorremmo cogliere con tempestività e senso di responsabilità, consapevoli che l’ultima parola spetterà alla Ministero dell’Interno e della Difesa dopo la richiesta della prefettura».

Poi, Biancani precisa: «La richiesta di aderire al progetto “Strade sicure” nasce unicamente dalla carenza di organico all’interno delle forze dell’ordine, carenza che oggi non ci consente di garantire presidi fissi e costanti sul territorio, ed è per questo che riteniamo utile il supporto dell’esercito nelle aree più sensibili. È evidente – aggiunge Biancani – che la mancanza di personale è un problema strutturale: gli organici sono rimasti sempre gli stessi dagli anni ’70, ma la città è cambiata, è cambiato chi la vive e la sicurezza non si fa con gli slogan: si fa con uomini e donne che ogni giorno garantiscono la legalità e la tranquillità dei cittadini». Una criticità, questa, che ha spinto il sindaco, nei mesi scorsi, a inviare una lettera al Prefetto di Pesaro e Urbino per rappresentare la situazione e sollecitarlo a farsi portavoce, presso il Ministero dell’Interno, della necessità di potenziare gli organici in città.

Parallelamente e per far fronte alla problematica, l’Amministrazione comunale, attraverso il corpo di Polizia Locale, ha già implementato la sua presenza nelle aree di maggiore interesse, come il sottopasso della stazione e le aree limitrofe, inoltre ha avviato le procedure per l’assunzione di nuovo personale (4 figure) da inserire in organico già dal 2026. «Va però ricordato — precisa il sindaco Biancani — che la sicurezza urbana, la tutela dell’ordine pubblico e la salvaguardia dell’incolumità dei cittadini rientrano tra le competenze esclusive dello Stato». Senza comunque dimenticare che «in città registriamo un ottimo coordinamento della Prefettura sul tema della sicurezza, ed è grazie a questo lavoro di squadra tra istituzioni, Prefettura, forze dell’ordine e Comune se Pesaro resta una città ordinata e vivibile».

Ora sindaco e Consiglio comunale attendono riscontro dalla Prefettura, che – qualora lo ritenga necessario – trasmetterà la richiesta al Ministero, ma Biancani conclude: «Mi ritengo comunque soddisfatto del confronto costruttivo nato tra le diverse forze politiche, unite dalla volontà di rafforzare la sicurezza e la vivibilità urbana».

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