Pesaro, la maggioranza interroga: “La nuova palazzina al Pronto Soccorso di Pesaro verrà riaperta in via definitiva?”

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PESARO – «Registriamo una media altissima di accessi quotidiani al Pronto Soccorso di Pesaro e la situazione non è certamente per migliorare visto che si attende anche il massimo picco influenzale. Con una mozione approvata all’unanimità nell’agosto del 2024 la maggioranza consiliare chiedeva al Sindaco di relazionarsi con la Direzione AST 1 al fine di far aprire in via continuativa i locali attigui al reparto di medicina d’urgenza, che offrono otto posti letto in più, veramente preziosi per far fronte alla grave situazione cronica di sovraffollamento del Pronto Soccorso. Ora torniamo ad interrogare tramite il Sindaco, la Direzione AST di Pesaro e Urbino per avere lumi sulla situazione di primo soccorso all’Ospedale San Salvatore di Pesaro. La situazione nei locali di prima assistenza medico sanitaria è divenuta insostenibile, i pazienti spesso anche anziani, sono costretti ad attendere più di dieci ore lungo i corridoi, sulle sedie o sulle barelle, in attesa di accertamenti e cure, e non vorremmo rivedere le scene drammatiche vissute al nosocomio di Senigallia, dove un paziente oncologico con forti dolori, è stato costretto ad adagiarsi su una coperta nel pavimento per indisponibilità di una barella.  Per oltre due anni quella palazzina è rimasta chiusa, benché fosse pienamente operativa e attrezzata con tutte le apparecchiature utili alla cura dei pazienti che chiedono cure di prima emergenza.  Lo scorso anno per un breve periodo durante la fase di picco influenzale, è stata riaperta e ha dato un valido respiro a tutto il personale medico e infermieristico, per poi tornare a richiudersi costringendo i pazienti sulle barelle mal funzionanti, disposte addirittura nei corridoi a contatto col pubblico dei visitatori, suddivisi in luoghi angusti divisi con tendaggi, togliendo loro dignità e le condizioni igienico-sanitarie adeguate. Chiediamo quindi a nome di tutti i cittadini che ci hanno sollecitati ad intervenire e a non girarci dall’altra parte, di mantenere l’apertura durante l’arco dell’anno di tutto l’edificio, e non solo in casi sporadici che creano solo problemi all’organizzazione delle cure da parte dei sanitari, predisponendo ovviamente tutto il personale necessario. Aprirlo solo in caso di emergenza è profondamente sbagliato, sia perché si sono spesi soldi pubblici per realizzarlo, sia perché la mancanza di spazi si ripercuote sulla salute dei cittadini, che hanno diritto ad essere assistiti nelle migliori condizioni di igiene e comfort».

I consiglieri di maggioranza consiliare

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