Pesaro delega Erap come ente coordinatore della gestione e della manutenzione degli alloggi

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PESARO – «L’Amministrazione comunale delega Erap come ente unico che coordina la gestione e la manutenzione di tutti gli alloggi, anche quelli di proprietà comunale presenti sul territorio; ciò renderà più semplice il servizio per i cittadini, che avranno un unico interlocutore con cui confrontarsi. Al Comune resta la predisposizione dei bandi e delle relative graduatorie; inoltre stiamo per concludere diversi cantieri che daranno quasi 90 nuovi alloggi destinati all’edilizia sovvenzionata e agevolata». Il sindaco Andrea Biancani, insieme all’assessore alle Politiche della casa Luca Pandolfi e all’assessore alle Nuove Opere Riccardo Pozzi presenta così le linee di indirizzo siglate dall’Amministrazione comunale che segnano un «percorso condiviso con Erap Marche per rafforzare la gestione del patrimonio di edilizia pubblica, accelerare le manutenzioni ordinarie e straordinarie e aumentare e facilitare la disponibilità degli alloggi, soprattutto per coloro che, da anni, sono inseriti nelle graduatorie senza ricevere una risposta».
«Abbiamo inoltre chiesto ad Erap – spiega Biancani – di accelerare il più possibile la manutenzione degli spazi che ora sono chiusi. Già in questa prima fase verranno sbloccati i primi 15 alloggi che potranno essere reimmessi, a breve, a disposizione di chi è già in graduatoria. Abbiamo ricevuto garanzie rispetto all’avvio degli interventi necessari per rispondere alla richiesta».
Il sindaco Biancani e l’assessore Pandolfi aggiungono: «Grazie all’intesa, superiamo una frammentazione che in passato ha generato incertezze soprattutto per gli assegnatari. Definiamo con chiarezza “chi fa cosa”, migliorando l’efficacia complessiva del sistema».
Le linee di indirizzo stabiliscono che «tutti gli alloggi comunali vengano ricondotti all’interno del sistema dell’edilizia residenziale pubblica coordinato da Erap, ente che dispone di un know-how e di una capacità organizzativa, tecnica e amministrativa specifica per il settore – spiega Biancani –. Si tratta di una scelta politica chiara: Erap si occupa già della gestione delle case popolari con un lavoro di coordinamento e collaborazione con il Comune. L’ente comunale continuerà a definire graduatorie e bandi, nel rispetto delle normative regionali, mentre Erap sarà il soggetto di riferimento per gestione e manutenzione».
Una gestione unitaria e specializzata, spiegano Biancani e Pandolfi, «che chiarisce il rapporto con Erap e introduce una programmazione strutturata degli interventi. Superiamo le incertezze del passato sulle manutenzioni straordinarie e costruiamo un piano condiviso, con priorità definite e risorse utilizzate in modo più efficace».
Con il documento, l’Amministrazione individua anche due direttrici operative. Da un lato c’è il piano di riqualificazione immediata di 15 alloggi di proprietà del Comune sui quali viene posto un vincolo di non alienazione per 10 anni per garantire stabilità e ritorno dell’investimento pubblico. Gli appartamenti (1 in via dei Lavoratori, 11 in via Petrarca, 1 in via Milazzo, 1 in via San Francesco a Candelara, 1 in via Borgo Santa Lucia), verranno ceduti ad Erap che vi svolgerà interventi di riqualificazione prima di reimmetterli nelle proprie disponibilità. «È una scelta che ci permette di concentrare le risorse sul patrimonio esistente – aggiungono – migliorando la qualità degli edifici e rendendo più efficiente la gestione complessiva». Così da garantire «una gestione più efficace e strutturata nel tempo. Sul fronte delle politiche abitative, l’obiettivo è infatti quello di aumentare concretamente la disponibilità di alloggi e dare risposte più rapide ai cittadini» spiega Pandolfi.
La seconda direttrice operativa prevede il percorso di valorizzazione e possibile alienazione per altri 8 immobili (1 in via Agostini, 1 in strada Adriatica, 2 in via dell’Indipendenza, 3 a Trebbiantico e 1 in strada In Sala) che versano in condizione di vetustà. In questo caso, Erap sulla base di valutazioni tecnico-economiche condivise con il Comune, sceglierà se riqualificarli o alienarli “blindando”, nel secondo caso, l’utilizzo delle risorse derivanti dalla vendita per la riqualificazione del patrimonio di edilizia pubblica.
Rientrano nella nuova strategia di gestione degli immobili di edilizia pubblica, gli interventi finanziati con il Programma complementare al PNRR, che hanno portato a Pesaro oltre 12 milioni di euro per la riqualificazione di 47 alloggi pubblici distribuiti in diversi quartieri: Borgo Santa Maria (via Monte Bianco), Santa Marina Bassa, Soria-Tombaccia (strada Adriatica), Roncaglia, Fiorenzuola di Focara e Monteciccardo. «In questo caso – sottolinea Pozzi – è stato il Comune a candidare e far finanziare i progetti, intercettando risorse importanti su un bando molto competitivo a cui avrebbe potuto partecipare anche Erap. Parliamo di interventi complessi che riguardano efficientamento energetico, miglioramento sismico e riqualificazione degli spazi pubblici, con un lavoro tecnico e progettuale significativo portato avanti dagli uffici del Comune che ringrazio». Parallelamente «stiamo proseguendo – dicono Biancani e Pozzi – anche i lavori che realizzeranno nella parte dell’ex manicomio di proprietà del Comune, 38 alloggi di edilizia sociale, nell’ambito del più ampio intervento di rigenerazione urbana che restituirà valore a un’area centrale della città arricchendola con nuove abitazioni accessibili e sostenibili sul territorio».
«La riorganizzazione – evidenzia il sindaco – consente di sbloccare nuovi alloggi di edilizia sociale: grazie agli interventi di manutenzione affidati a Erap, alcune abitazioni oggi non disponibili potranno tornare a essere assegnate tramite graduatoria. Allo stesso tempo portiamo a compimento un percorso chiaro: non esisteranno più alloggi comunali fuori dal sistema dell’edilizia pubblica sovvenzionata o agevolata».
L’accordo, è stata anche l’occasione, per l’Amministrazione comunale, «di chiedere a Erap i tempi per l’assegnazione degli alloggi di via Mazza, ormai praticamente conclusi. L’ente ha dichiarato che entro un paio di mesi riuscirà a procedere. Ci auguriamo rappresenti la conclusione di un percorso che ha avuto tempi più lunghi rispetto alle previsioni» sottolinea il sindaco Biancani che poi conclude: «Tutto ciò permetterà di aumentare l’offerta abitativa pubblica e ridurre il disagiomettendo a sistema interventi, risorse e gestione: più case disponibili, tempi più rapidi e una risposta più concreta ai bisogni delle persone».

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