Pesaro compie un passo decisivo verso il futuro del suo lungomare di Ponente. Con la conclusione del concorso internazionale “WaterCityFront”, l’Amministrazione comunale ha avviato il percorso che porterà alla riqualificazione di Viale Trieste, uno dei luoghi più simbolici e frequentati della città. L’obiettivo è chiaro: rendere il lungomare più moderno, verde, accessibile e attrattivo, rafforzandone il ruolo strategico per il turismo e la qualità della vita urbana. Il sindaco Andrea Biancani e l’assessore alle Nuove opere Riccardo Pozzi hanno sottolineato come questa fase rappresenti «un punto di partenza concreto» per un progetto ambizioso, fondato su visione, programmazione e concretezza. Il concorso ha raccolto 47 proposte provenienti anche dall’estero, confermando l’interesse internazionale per il futuro del waterfront pesarese. Le migliori idee sono ora esposte alla Galleria Rossini, offrendo ai cittadini l’opportunità di conoscere le possibili trasformazioni del viale.
Il progetto vincitore, guidato dall’architetta Caterina Gallizioli, propone un lungomare continuo, alberato e ciclopedonale, capace di valorizzare gli elementi storici esistenti e di introdurre nuovi spazi pubblici, aree verdi e luoghi di incontro. L’obiettivo è creare un ambiente inclusivo e vivibile tutto l’anno, in grado di rafforzare il legame tra la città e il mare. Tra gli interventi chiave figura anche la riqualificazione dell’area oggi occupata dal parcheggio davanti alle ex colonie, che potrebbe trasformarsi in uno spazio multifunzionale con parcheggi in struttura, piazze e servizi. Il Comune prevede un investimento complessivo superiore ai 12 milioni di euro e punta a realizzare l’opera anche per fasi, intercettando fondi regionali, nazionali ed europei. I tre progetti vincitori saranno ora sviluppati ulteriormente fino alla definizione del piano di fattibilità tecnico-economica. Per Pesaro, il nuovo Viale Trieste rappresenta una scelta strategica di lungo periodo, destinata a rafforzare l’identità della città e a proiettarla verso nuove sfide culturali e turistiche, in continuità con il percorso già avviato di rigenerazione urbana.
















