Pesaro, al “Festival Macchie e Inchiostri” il libro di Asmae Dachan sulla Siria

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PESARO – Prosegue il Festival Macchie e Inchiostri. Domenica 15 febbraio, alle ore 17, nella Chiesa del Gonfalone di Saltara, è in programma la presentazione del libro “Siria, il giorno dopo. Le ferite e le speranze” (Add Editore) scritto dalla giornalista, fotografa e scrittrice italo-siriana Asmae Dachan. «Un viaggio crudo tra ferite aperte e tenace speranza – spiegano gli organizzatori -. Da Ancona (in cui è nata) ad Aleppo (la città della sua famiglia), l’autrice compie un pellegrinaggio intimo e coraggioso: entra in Siria il 27 dicembre 2024, 19 giorni dopo la caduta del regime. Visita Jiza, Sednaya, Daraya, Damasco, Ghouta, Homs, Hama, Idlib. Incontra torturati sopravvissuti, famiglie che cercano i desaparecidos (i mafqudin), artigiani che riparano biciclette e sogni, adolescenti che salvano libri e oggetti d’arte dalla distruzione. C’è il racconto di una nazione sospesa tra l’orrore del passato e un futuro incerto, dove la parola “fine” sembra non arrivare mai». Dachan, docente a contratto all’Università degli Studi di Macerata, collabora con varie testate giornalistiche ed è creatrice del blog “Diario di Siria” e del podcast “Siria, guerra e gelsomini”. Con il sl suo libro “Cicatrice su tela” (Castelvecchi) ha vinto il Premio Nadia Toffa 2022. Nel 2025 ha vinto il Premio Giornalistico Internazionale Cristiana Matano–Lampedusa d’Amore, per il reportage dalla Siria “Rinascere nella cauta speranza”. L’autrice dialogherà con Laura Silvia Battaglia, tra le voci più autorevoli del giornalismo italiano nelle aree di crisi come Yemen, Iraq e Siria. Reporter per Radio3, Washington Post e numerose testate internazionali, Battaglia condividerà la sua esperienza diretta su temi di genere, migrazione, terrorismo e traffico di esseri umani. Sono previsti intermezzi teatrali a cura dell’attore professionista Claudio Tombini, che leggerà alcuni passi selezionati del libro. L’incontro è promosso dall’associazione Macchie e Inchiostri presieduta dal direttore artistico Paolo Frigerio in collaborazione con il Comune di Colli al Metauro e con il patrocinio della Provincia e dell’Ordine dei Giornalisti. L’ingresso è libero.

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