Pergola – Anziana morta dopo caduta, esperimento giudiziale nell’appartamento. “Non ci sono tracce di aggressione”

0
72

L’analisi delle tracce di sangue è stata al centro dell’esperimento giudiziale svolto oggi a Pergola, nell’appartamento di largo Lucania dove il 26 gennaio scorso fu trovata a terra, in una pozza di sangue, l’83enne Maria Bigonzi, poi deceduta nei giorni scorsi all’ospedale di Urbino dopo quasi un mese di ricovero. L’accertamento, ritenuto cruciale per ricostruire la dinamica dei fatti, è stato eseguito dagli investigatori insieme alla sezione investigazioni scientifiche dei carabinieri, che hanno utilizzato la Bloodstain Pattern Analysis (Bpa), la tecnica che studia forma, posizione e traiettoria delle macchie ematiche. Nella stanza sono presenti numerose tracce di sangue che, secondo la difesa della badante moldava Maria Betco, indagata per omicidio volontario aggravato dalla coabitazione, sarebbero in gran parte colature e strisciamenti compatibili con lo spostamento di un oggetto o di un panno. L’esperimento giudiziale servirà a confrontare i rilievi scientifici con la versione fornita dall’indagata, che ha riferito di essersi allontanata per pochi istanti dopo aver abbassato la sbarra del letto per servire la colazione, e che l’anziana sarebbe caduta accidentalmente. Una ricostruzione che non ha convinto gli inquirenti. Al momento, inoltre, non è stata individuata alcuna possibile arma. “Cerchiamo la verità”, ha detto la figlia della vittima. Restano cauti i legali della famiglia. Il prossimo 2 marzo sarà conferito l’incarico per l’autopsia, che dovrà chiarire le cause del decesso e verificare l’eventuale nesso causale tra la caduta e la morte.

Nel video le parole di Salvatore Asole, legale di Maria Betco

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here