PESARO – È accusata di tentato omicidio la badante moldava di 65 anni arrestata per il ferimento dell’anziana di Pergola trovata lunedì mattina nella propria abitazione con una grave lesione alla testa. Oggi pomeriggio, nel carcere di Villa Fastiggi a Pesaro, si è svolto l’interrogatorio di garanzia di Maria Betco. La vittima, 83 anni, resta ricoverata in prognosi riservata all’ospedale regionale di Torrette, ad Ancona. Nel corso dell’interrogatorio la badante ha fornito la propria versione dei fatti, raccontando di aver tolto la sbarra contenitiva dal letto per dare la colazione all’anziana, di essersi poi allontanata e di averla trovata a terra al rientro. A pesare sulla sua posizione, secondo gli inquirenti, sarebbero però le tracce di sangue rinvenute nell’abitazione. A difendere la donna è l’avvocata Giulia De Luca, che ai giornalisti ha spiegato: «È normale che ci siano tracce di sangue. La mia assistita ha tentato di rialzare l’anziana dopo la caduta e si è sporcata. Inoltre la signora assumeva anticoagulanti, circostanza che può aver provocato una fuoriuscita di sangue maggiore del normale». Nel corso delle indagini non è stato rinvenuto alcun presunto corpo contundente. Tuttavia, secondo gli investigatori, il trauma cranico riportato dall’anziana non sarebbe compatibile con una semplice caduta accidentale. Ai carabinieri la badante aveva inizialmente parlato proprio di una caduta in casa, una versione che non ha convinto nemmeno i sanitari del 118, intervenuti dopo la chiamata della figlia della donna, che aveva trovato la madre a terra. La Procura ha chiesto la custodia cautelare in carcere. La difesa ha invece avanzato richiesta di domiciliari presso il figlio della badante. Il giudice si è riservato la decisione.
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