“Perché conviene trasformare in ciclovia l’ex ferrovia Fano Urbino”

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FANO – “Forse in nessuna parte d’Italia esiste un tracciato che per oltre 40 km, senza sostanziali interruzioni e appartenente ad un unico soggetto, congiunge la costa all’entroterra; è l’ex ferrovia  Fano Urbino chiusa definitivamente nel 2011; per questo, il percorso va considerato disponibile per altri usi; però, finora, niente si è mosso”.

“Emblematica il caso di Terna, la società che trasporterà un cavo di corrente elettrico dalla costa all’entroterra metaurense. Pur ritenendo “tecnicamente possibile” utilizzare l’ex ferroviario, questa  società ha deciso di non farlo, fidandosi di informazioni poco approfondite. Eppure, già nella fase della consultazione del territorio (aprile 2021), la Terna era stata avvertita dei gravissimi problemi di una linea abbandonata da decenni; inoltre, era stato evidenziato che le due stazioni eettriche esistenti sono a pochi metri dai binari, la prima lungo il mare, la seconda in località Carrara. Si trattava quindi del tracciato ideale per trasportare il cavo”. 

“Utilizzando questo corridoio sarebbero possibili collocare altri sottoservizi; in particolare la banda ultralarga per fornire connessioni molto più efficaci ad aziende, ospedali, università, comuni, ecc. senza i prevedibili intralci di reti elettriche, idriche, fognarie, gas, reperti archeoogici, ecc. Approfittando di questi lavori, si potrebbe dotare la valle del Metauro, gratis o quasi, di una ciclovia utile, sicura, lineare sia per la mobilitò quotidiana che turistica”. 

“In teoria, una legge (128/2017) consentirebbe il ripristino della ferrovia ma a due condizioni praticamente impossibili da rispettare: – avere finanziamenti stimabili intorno a 200 milioni (che non esistono); – tali finanziamenti siano “senza oneri per la finanza pubblica (art. 11); quindi, ci dovrebbero pensare i privati”. 

“Tutto ciò e altro ancora  dovrebbe emergere dallo studio di (non) fattibilità del ripristino della ferrovia, pronto da quasi 5 anni e mai pubblicato. Ora, si parla di un altro studio, questa volta per un progetto di metropolitana che riguarda le vallate del Foglia e del Meturo;  a cosa servirebbe, visto che della Fano Urbino si sa tutto? Perchè prima non si leggono i risultati di quello precedente?”.

Comitato Ciclovia del Metauto

 

In copertina la centrale elettrica di Carrara e, in rosso, la Fano Urbino

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