Passaporti, richiesta e rinnovo negli uffici postali di Pesaro Urbino

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FOSSOMBRONE In quarantotto uffici postali della provincia di Pesaro Urbino è possibile richiedere e rinnovare il passaporto. Il servizio è stato illustrato negli uffici postali di San Costanzo e Fossombrone alla presenza dei sindaci Domenico Carbone e Massimo Berloni, dell’onorevole Antonio Baldelli, membro della IX Commissione Trasporti Poste e Telecomunicazioni e di alcuni rappresentanti di Poste Italiane. 

 

Il servizio rientra nel progetto Polis, l’iniziativa di Poste Italiane che punta a sostenere la coesione economica, sociale e territoriale e il superamento del digital divide in circa 7mila comuni con meno di 15mila abitanti. Il rilascio e rinnovo del passaporto si aggiunge agli altri già attivi negli uffici postali interessati dal progetto Polis (certificati anagrafici e di stato civile e previdenziali) ed è disponibile nei quarantotto uffici postali Polis dei comuni di Apecchio, Belforte all’Isauro, Cagli, Cantiano, Carpegna, Fermignano, Fossombrone, Fratte rosa, Frontino, Frontone, Gabicce mare, Gradara, Isola del piano, Lunano, Macerata Feltria, Marotta, Mercatale di Sassocorvaro, Mercatello sul Metauro, Mercatino Conca, Mondavio, Mombaroccio, Montecerignone, Montegrimano, Montecchio, Montelabbate, Monteporzio, Orciano di Pesaro, Peglio, Pergola, Pian di Meleto, Pietrarubbia, Piobbico, San Costanzo, San Lorenzo in campo, Sant’Angelo in Vado, sant’Ippolito, Serra sant’Abbondio, Tavoleto, Urbania, Lucrezia, Montefelcino, Gallo di Petriano, Rio Salso, Calcinelli, Cà Gallo e Borgo Pace.

 

I risultati fin qui raggiunti confermano l’efficacia del progetto: gli uffici abilitati sono oltre 6.500, di cui 6.121 situati nei comuni inclusi nel progetto Polis e 421 nei centri urbani più grandi come Udine, Treviso, Bologna, Verona, Roma, Cagliari, Vicenza, Monza, Venezia, Perugia, Ferrara, Milano e Napoli. In totale sono stati rilasciati quasi 200.000 passaporti, con un picco di 15.940 emissioni nel solo mese di febbraio 2026, che segna il record mensile assoluto.

 

Grazie alla convenzione firmata tra Poste Italiane, Ministero dell’Interno e Ministero delle Imprese e del Made in Italy, i cittadini residenti o domiciliati nei comuni inclusi nel progetto Polis possono aprire la pratica di richiesta o rinnovo del passaporto, presentando la documentazione direttamente nell’ufficio postale, senza doversi recare in questura, con la possibilità di ricevere il passaporto a domicilio facendone richiesta. 

 

L’attivazione del servizio passaporti nell’ufficio postale di San Costanzo è un risultato importante per il nostro territorio. Nei piccoli comuni i servizi di prossimità sono essenziali e questo nuovo presidio semplifica le procedure, riduce i tempi di attesa e avvicina concretamente la pubblica amministrazione alle persone. Esprimo grande soddisfazione per un passo che rafforza i servizi locali e migliora la qualità della vita della nostra comunità” – ha dichiarato il sindaco di San Costanzo Domenico Carbone.

 

“Questo servizio è un esempio virtuoso di collaborazione tra istituzioni e servizi pubblici, capaci di rispondere in modo efficace alle esigenze della comunità e di rafforzare la coesione territoriale” – ha dichiarato il sindaco di Fossombrone Massimo Berloni.

 

Quando lo Stato funziona davvero, è lo Stato che si avvicina alle persone e non viceversa. È esattamente questa la filosofia profonda del progetto Polis e dell’attivazione del servizio passaporti negli uffici postali dei nostri territori. Per troppo tempo vivere in un piccolo o piccolissimo comune ha significato avere meno servizi, più attese, più spostamenti. Oggi stiamo dimostrando che può accadere il contrario. Che anche nei centri più piccoli si può accedere a servizi moderni, efficienti, vicini. Grazie alla collaborazione tra governo e Poste Italiane, portiamo nelle aree interne non solo il rilascio e rinnovo dei passaporti, ma anche l’accesso a certificazioni anagrafiche, giudiziarie e ad altri servizi che verranno attivati nel tempo. Servizi concreti, che semplificano e semplificheranno la vita delle persone. Questo non è solo un miglioramento organizzativo ma una scelta di visione. Significa dire che non esistono cittadini di serie A e serie B. Che chi vive nelle aree interne ha gli stessi diritti di chi vive nelle grandi città. E significa anche una cosa molto semplice: meno burocrazia e più tempo per le persone. È così che si rafforza la coesione di un territorio. È così che si costruisce un Paese più giusto, moderno, vicino ai suoi cittadini” – ha dichiarato il deputato marchigiano Antonio Baldelli, che in questi anni ha seguito con attenzione lo sviluppo del progetto Polis nella regione.

 

“Siamo orgogliosi della partenza del servizio di richiesta e rinnovo dei passaporti: un’iniziativa che valorizza ulteriormente la presenza capillare degli uffici postali sul territorio” – ha dichiarato il direttore filiale di Pesaro Urbino Giorgio Di Giorgio.

 

La procedura necessaria per richiedere il passaporto presso gli uffici postali è semplice e veloce. È sufficiente presentare un documento di identità valido, il codice fiscale, una fotografia e corrispondere l’importo di 42,70 euro, oltre al contrassegno telematico da 73,50 euro. L’importo va versato utilizzando i canali messi a disposizione da Poste Italiane presso gli uffici postali e sulle piattaforme online, oppure mediante i diversi Prestatori di Servizi di Pagamento (PSP) che aderiscono al servizio. In caso di rinnovo, si dovrà consegnare anche il vecchio passaporto o la denuncia di smarrimento o furto. Gli operatori degli uffici postali raccoglieranno, assieme alla documentazione necessaria, i dati biometrici (impronte digitali e foto) del richiedente inviando poi la documentazione all’ufficio di Polizia competente. Chi fa richiesta del passaporto può scegliere anche di ricevere il documento a domicilio: opzione scelta finora dall’80% dei cittadini nei piccoli centri e dal 32% dei residenti nelle grandi città.

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