FANO – “A misura d’Uomo. Idee, città, civiltà. Da Vitruvio al presente”: è questo il tema della quattordicesima edizione di Passaggi Festival della Saggistica, in calendario a Fano dal 24 al 28 giugno. Lo ha annunciato il direttore della manifestazione Giovanni Belfiori, spiegando che non poteva esserci momento più propizio per rafforzare il legame tra la città marchigiana e la manifestazione dedicata al libro e all’incontro fra autori e lettori.
“La recente e straordinaria scoperta archeologica a Fano della Basilica di Vitruvio – sottolinea BelfiorI – non è solo un evento di portata mondiale, ma una bussola che ci indica la direzione per riflettere sul futuro delle nostre comunità”.
“La cultura non è solo un patrimonio da conservare – aggiunge l’assessore al Turismo e Grandi Eventi del Comune di Fano, Alberto Santorelli – ma il motore economico più potente per il nostro territorio. Eventi di respiro nazionale come Passaggi Festival dimostrano che il turismo di qualità nasce dalla capacità di offrire contenuti unici: chi sceglie Fano non cerca solo una vacanza, ma un’esperienza completa. Legare l’edizione 2026 alla figura di Vitruvio valorizza la nostra identità più profonda e la trasforma in un asset strategico, capace di generare indotto e posizionare la città come meta d’eccellenza nel panorama del turismo culturale”.
Come nelle precedenti edizioni, al tema sarà legata la lectio magistralis che domenica 28 chiuderà il festival e che quest’anno sarà affidata a colui che per oltre trent’anni ha portato avanti la ricerca della Basilica e che ha fondato il Centro Studi Vitruviani: Paolo Clini, professore ordinario dell’Università Politecnica delle Marche e direttore di “mAIndh”, il primo laboratorio in Italia di intelligenza artificiale per i beni culturali.
“Il ministro Giuli – commenta Clini – ha parlato di un ‘prima’ e di un ‘dopo’ la scoperta della Basilica. Il significato di ‘prima’ e ‘dopo’ è nel vedere in quella colonna, nel vedere in questa Basilica l’origine della nostra civiltà. Dobbiamo raccontarlo, affinché questo patrimonio sia condiviso e diventi bene comune fino in fondo”.
Il tema dell’edizione si snoderà attraverso i numerosi appuntamenti del festival, analizzando il concetto di “misura” in ogni sua accezione: dall’armonia architettonica alla sostenibilità urbana, dalla convivenza civile alle sfide poste dall’intelligenza artificiale, che ridefinisce i confini stessi dell’umano. Fano, con le sue pietre romane e il suo slancio verso il futuro, diventerà così un salotto culturale e un laboratorio a cielo aperto. Filosofi, scienziati, storici, economisti e giornalisti si confronteranno per capire come i principi di firmitas, utilitas e venustas (solidità, utilità e bellezza) possano ancora guidarci nella costruzione delle civiltà di domani.













