FANO – In un contesto internazionale sempre più segnato da tensioni e conflitti, la Rete Pace e Disarmo di Fano-Pesaro lancia un appello alla mobilitazione civile, denunciando una crescente normalizzazione della guerra nella vita quotidiana.
Secondo il movimento, gli attuali scenari globali sono alimentati da logiche di potere, interessi economici e strategie di dominio che vedono protagonisti leader politici e industrie belliche. Dinamiche che, viene sottolineato, rischiano di trasformare la guerra in un fatto percepito come ordinario, quasi inevitabile.
Una condizione che la rete definisce inaccettabile. A pagare il prezzo più alto dei conflitti, infatti, sono le popolazioni civili: donne, uomini, anziani e bambini che subiscono le conseguenze della guerra senza averla scelta.
Da qui l’invito a non rassegnarsi e a non chiudersi nell’indifferenza. La Rete Pace e Disarmo richiama alla partecipazione attiva, chiedendo di rendere visibile il dissenso attraverso la presenza nelle piazze e il confronto pubblico.
Il messaggio è chiaro: dire no a ogni forma di violenza, sopraffazione e dominio, e promuovere invece strumenti alternativi per la gestione dei conflitti, fondati sul diritto, sulla mediazione e sul dialogo.
In questo spirito, è stato organizzato un momento di incontro aperto alla cittadinanza: venerdì 3 aprile alle ore 18 lungo Corso Matteotti. Un’occasione per condividere pensieri, riflessioni e ribadire, insieme, un impegno collettivo per la pace.
Perché, ricorda la rete, un altro mondo è possibile solo abbandonando la logica dello scontro tra nemici e scegliendo quella del confronto tra persone.












