PESARO – A tre anni dall’omicidio di Pierpaolo Panzieri, la città di Pesaro si è stretta nel ricordo del giovane di 27 anni ucciso nella sua abitazione di via Gavelli, nella notte tra il 19 e il 20 febbraio 2023. Questo pomeriggio si è svolta una fiaccolata silenziosa organizzata dalla madre, Laura Gentilucci, alla quale hanno preso parte familiari, amici e cittadini. Circa un centinaio le persone presenti, unite dal desiderio di mantenere viva la memoria di Pierpaolo e di testimoniare la propria vicinanza alla famiglia. «Oggi ho voluto che tante persone venissero a ricordare Pier in sua memoria, perché se dovevo pensare di fare un altro anniversario da sola, senza Pier, era troppo brutto», ha raccontato Laura Gentilucci. «Allora ho pensato di fare una camminata di luce, perché è quella che Pier ci dà sempre quando pensiamo a lui, a quella che ci ha lasciato. Musica, poesia, le sue passioni».
La fiaccolata è stata pensata proprio per richiamare ciò che Pierpaolo amava. «Faremo una camminata con la musica che era un po’ nella playlist del gruppo degli amici di Pier, che sono le musiche che ascoltavano loro, che piacevano a lui», ha spiegato la madre. «E poi davanti a casa di Pier ci sarà un momento in cui leggeremo una sua poesia, perché Pier scriveva anche poesie. E poi ci sarà Sara che farà una cosa con il sassofono». Il ricordo del giovane resta fortissimo nelle parole della madre, che ha voluto sottolinearne la sensibilità: «Mio figlio era veramente un ragazzo dall’animo nobile e le persone dall’animo così sono talmente rare che non devono scomparire così. E allora, siccome si dice che quando le persone si ricordano non si dimenticano mai, il mio intento oggi è che stasera vadano a casa tutti con Pier nel cuore».
Alla domanda su come stia oggi, a tre anni dalla tragedia, la risposta è carica di dolore: «Sto come il primo giorno, perché io tutte le sere quando vado a dormire mi rivedo mio figlio come l’ho trovato quella mattina. E poi il tempo passa ma non allevia il dolore, anzi, perché io mio figlio lo cerco tutti i giorni fra gli occhi delle persone». Il corteo è partito da piazzale Matteotti e ha attraversato le vie del centro storico in un silenzio carico di emozione, fino a raggiungere via Gavelli, luogo del delitto. Qui, a pochi passi dall’appartamento dove il giovane viveva, i partecipanti si sono fermati per un momento di raccoglimento. La madre ha letto una poesia scritta dal figlio, seguita da un momento musicale che ha accompagnato il ricordo condiviso dai presenti.
Commosso il ricordo di Pierpaolo, descritto da amici e familiari come un ragazzo sensibile, creativo e profondamente legato alle persone che amava. Un giovane la cui vita è stata spezzata da una violenza brutale: fu assassinato con 23 coltellate nella sua casa. Per l’omicidio è stato condannato in primo grado a 24 anni di reclusione Michael Alessandrini, amico della vittima. I legali della difesa hanno presentato appello e chiedono un nuovo processo. Il ricordo di Pierpaolo resta vivo nelle parole, nei gesti e nella presenza di chi, anche oggi, ha voluto esserci. Chiudiamo con un breve contributo del nostro operatore Stefano Bargnesi, poi la linea passa a Fano.













