È partita alle prime luci dell’alba la fase più attesa nel percorso verso il nuovo ospedale di Pesaro: a Muraglia sono cominciate le demolizioni delle vecchie strutture. Le macchine sono entrate in azione segnando l’inizio concreto di un intervento strategico per la sanità marchigiana, rimasto a lungo al centro dell’attenzione pubblica. L’avvio dei lavori era stato anticipato nei giorni scorsi dal direttore generale dell’Ast Alberto Carelli, in occasione dell’inaugurazione della seconda risonanza magnetica di ultima generazione all’Ospedale San Salvatore. Questa mattina, nell’area di via Lombroso, il momento simbolico dell’abbattimento delle palazzine è stato seguito da vicino dall’assessore regionale alle Infrastrutture Francesco Baldelli, presente sul posto mentre prendevano il via le operazioni. Il sopralluogo arriva a circa un mese dall’ultima visita istituzionale nel cantiere, effettuata in una fase segnata da tensioni politiche e richieste di maggiore chiarezza sui tempi. Allora la ditta incaricata, Eco-demolizioni, aveva già quasi completato le attività preliminari: sgombero degli ambienti interni, rimozione degli impianti e smontaggio di infissi e strutture non portanti, in particolare nell’edificio che ospitava il laboratorio analisi.
Conclusa quella fase, mancava solo il via libera all’abbattimento delle murature, iniziato oggi con l’intervento progressivo dei mezzi meccanici. Il progetto del nuovo presidio sanitario prevede una struttura moderna e funzionale, che sorgerà su un’area di circa 70mila metri quadrati. I posti letto saranno 382, estendibili fino a 460 in caso di necessità, con una dotazione complessiva di 10 sale operatorie. L’ospedale sarà di primo livello, con alcune specializzazioni di secondo livello, e integrerà soluzioni pensate per il futuro: un tetto verde e una copertura dedicata all’atterraggio delle eliambulanze. L’investimento complessivo è pari a 208,5 milioni di euro. La quota principale, 180 milioni, arriva da finanziamenti statali, mentre la parte restante è a carico della Regione Marche, con un contributo specifico di 4,5 milioni dall’assessorato alle Infrastrutture. Con l’avvio delle demolizioni, il progetto entra ora nella sua fase più visibile e decisiva.











