Nuova Biblioteca Federiciana, al via la demolizione della struttura

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FANO – Entrano nel vivo le attività nel complesso della nuova Biblioteca Federiciana. Oggi prende avvio la demolizione controllata della struttura: un primo passaggio operativo e necessario per procedere con il restauro e il risanamento conservativo dell’intero edificio, nel cuore del centro storico. Le tempistiche previste si sono ricalibrate sull’avvio effettivo del cantiere e ora si lavorerà per mantenere l’allineamento al cronoprogramma e procedere spediti per recuperare il tempo.
Per il Sindaco Luca Serfilippi si tratta di un intervento che «ci proietta in una dimensione internazionale: passiamo dall’eredità di Vitruvio a un progetto contemporaneo visionario, capace di ridisegnare l’identità culturale della città. Il cronoprogramma è stato rimodulato, ma il nostro impegno è far correre il cantiere, perché abbiamo una scadenza importante legata al PNRR. Andiamo avanti rispettando chi vive qui intorno e il contesto delicato del centro storico. Daremo indicazioni operative affinché i residenti di via Forestieri e delle vie limitrofe possano contare su parcheggi in via Nolfi. Ci sarà qualche disagio, soprattutto per la logistica del Comando di Polizia Locale, ma questo investimento dice chiaramente quanto questa amministrazione creda nella cultura».
Il Sindaco evidenzia inoltre il valore strategico della scelta: «Non era scontato destinare oltre 5 milioni di euro alla cultura nel primo anno di mandato: avremmo potuto impiegarli altrove, ma credo che le decisioni che prendiamo oggi siano frutti che raccoglieremo tra dieci anni. Ringrazio Corrado Montanari e la Navigazione Montanari, perché grazie a un imprenditore illuminato della nostra città questo intervento è stato reso possibile».
L’Assessore alla Cultura Lucia Tarsi sottolinea il valore progettuale dell’opera, ricordando come «Fano diventa in qualche modo il cuore di un percorso architettonico che attraversa duemila anni: da Vitruvio, il primo architetto dell’umanità, a un grande esempio di architettura contemporanea. Come sistema bibliotecario stiamo già lavorando al progetto culturale e funzionale degli spazi interni, così che, quando l’intervento edilizio sarà concluso, avremo pronto anche il contenuto: una biblioteca viva, moderna, capace di accompagnare la città nel futuro».
Sul fronte dei lavori, l’Assessore ai Lavori Pubblici Gianluca Ilari spiega che «la demolizione parte oggi sulla porzione esterna, ma alcune attività interne sono già iniziate, soprattutto sul lato Pesaro. Stimiamo circa un mese per portare completamente a terra il prefabbricato, con una demolizione controllata articolata in sei fasi. È stato un vero lavoro di incastri logistici: siamo in uno spazio ristretto e abbiamo dovuto pianificare anche come movimentare e rimuovere i materiali, fase dopo fase. Per la sicurezza abbiamo installato oltre 25 sensori tra distanziometri e strumenti di monitoraggio, sia sugli edifici limitrofi sia all’interno della biblioteca, così da controllare eventuali micro-movimenti durante le lavorazioni. Opereremo con gru e pinza dall’alto verso il basso e verrà posizionato un telo protettivo in quota per contenere le polveri e garantire protezione anche verso il lato del Comando di Polizia Locale. Il cantiere, già avviato con lo svuotamento e il distacco degli impianti, ha previsto sondaggi e carotaggi per separare fisicamente la struttura che resta in piedi da quella che viene demolita. Oggi iniziamo lo smontaggio vero e proprio».
L’accesso al cantiere è garantito da via Mura Malatestiana e il cortile interno verrà utilizzato per le operazioni di carico, scarico e deposito. Durante le lavorazioni sono previste modifiche temporanee della viabilità, con via Castracane e via Forestieri che diventano a senso unico alternato a fondo cieco, oltre a chiusure e delimitazioni nelle aree attorno al lotto interessato. Per i residenti della zona di via Forestieri sarà possibile parcheggiare in via Nolfi con posti dedicati. Le attività si svolgeranno principalmente con mezzi meccanici, con bagnatura e irrorazione continua delle macerie per contenere la dispersione di polveri; l’orario di lavoro seguirà il regolamento comunale per la tutela dall’inquinamento acustico nelle fasce 7.00–12.00 e 14.00–17.00.

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