Non è grandine: dopo la neve dell’Epifania arriva il ‘graupel’ a Pesaro e Fano

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Dopo la nevicata dell’Epifania, il clima invernale torna a farsi sentire su Pesaro e Fano, che si sono risvegliate sotto una precipitazione insolita: non la classica neve a fiocchi, ma la cosiddetta neve tonda. Si tratta di un fenomeno meteorologico particolare che si sviluppa in presenza di rovesci convettivi, spesso associati a nubi temporalesche. All’interno della nube, il fiocco di neve viene continuamente trasportato verso l’alto e verso il basso dalle correnti verticali. Durante questo movimento entra in contatto con minuscole gocce d’acqua sopraffusa che, urtandolo, congelano istantaneamente sulla sua superficie. Il risultato è un granulo bianco, opaco e tondeggiante, che cresce soprattutto lungo la direzione di caduta, assumendo un aspetto compatto ma non completamente ghiacciato.

Neve tonda o grandine? Le differenze

La neve tonda è spesso confusa con la grandine, ma la differenza è sostanziale. A differenza dei chicchi di grandine, duri e stratificati, la neve tonda non provoca danni a edifici, coltivazioni o vegetazione. Il suo interno resta infatti soffice, simile a quello di un normale fiocco di neve, mentre l’esterno è rivestito da un sottile strato ghiacciato.In meteorologia questo fenomeno è noto con il termine graupel, ed è tipico delle stagioni di transizione o delle irruzioni di aria fredda instabile. Un evento suggestivo che, dopo la neve dell’Epifania, conferma la persistenza di condizioni pienamente invernali lungo la costa marchigiana, regalando uno spettacolo atmosferico affascinante senza particolari criticità

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