Nasce il “Cantiere Cultura”: prende forma il Polo delle Arti di Pesaro

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PESARO – Si chiama “Cantiere Cultura” ed è il progetto per il Polo delle Arti pesarese che lega «visioni, didattica e territorio». Un percorso che si articolerà nelle due giornate di sabato 21 febbraio e sabato 28 febbraio, a Palazzo Gradari (Salone Nobile Pallerini, via Rossini) con il contributo di amministratori, esperti e addetti ai lavori del mondo della scuola. Non solo confronto ma anche sguardo alla musica e all’arte, con la partecipazione attiva dei giovani. L’iniziativa è stata presentata al liceo Mengaroni dal presidente della Provincia Giuseppe Paolini, dal consigliere provinciale con delega alla Programmazione scolastica Oriano Giovanelli, dall’assessora alle Politiche Educative, giovanili e università del Comune di Pesaro Camilla Murgia.. Con loro Alessandra Belloni, dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale.

IL CANTIERE – L’iniziativa è ampia e articolata. Nella mattinata di sabato 21 febbraio (dalle ore 9 alle 13.30), dopo i saluti istituzionali, è in programma a Palazzo Gradari l’incontro “La Scuola al Centro. Didattica Innovativa e Modelli Scolastici”, dedicato ai dirigenti, ai docenti e al mondo dell’istruzione per esplorare il futuro della formazione artistica integrata. Si discuterà di «poli scolastici ecosistemi per una esperienza sociale e integrata: una opportunità per lo sviluppo personale e collettivo». Alla tavola rotonda, moderata da Marcella Tinazzi, parteciperanno Annalisa Spadolini (ministero dell’Istruzione e del Merito, presidente del Comitato nazionale per l’apprendimento pratico della musica per tutti gli studenti) e Alessandra Belloni (dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale). A seguire “Keynote Speakers. L’esperienza di Rovereto” con il contributo di Silvio Cattani, ideatore del Polo delle Arti di Rovereto e Daniela Simoncelli, dirigente del Polo delle Arti di Rovereto (Istituto delle Arti). Nel pomeriggio (ore 15.30-18.30) si terrà l’incontro “Economia della Cultura. Spettacolo e Crescita Territoriale” dove il focus sarà su «strategie e prospettive per le realtà culturali del territorio tra creatività e sostenibilità», con approfondimenti sul tema «Le realtà locali e le sfide di Pesaro Capitale della Cultura 2024 e Città Creativa Unesco per la musica nell’economia dello spettacolo». Intervengono Lucio Argano (esperto di gestione e progettazione culturale; chief Affari generali e asset di Ptsclas; docente all’università Roma Tre, università Cattolica, università di Genova), Gilberto Santini (direttore Amat e del Consorzio Marche Spettacolo). A seguire il “Case Study” con Massimo Isola, sindaco di Faenza, città creativa Unesco per l’Artigianato e l’arte popolare e in collegamento da Kansas City Jacob Wagner, coordinatore delle 75 Città creative della musica Unesco. Venerdì 27 febbraio, alle ore 18, a Palazzo Gradari, in occasione della Settimana Rossiniana, solisti ed ensamble del liceo musicale Marconi saranno gli interpreti di “Geografie Musicali” (musiche di Mozart, Beethoven, Rossini, Schubert, Chopin; ingresso libero). Sabato 28 Febbraio, dalle ore 17, a Palazzo Gradari è in programma “L’arte come motore di crescita umana e sociale”, «dialogo aperto con la cittadinanza sull’impatto trasformativo del fare arte. Un confronto con professionisti dello spettacolo per raccontare come l’esperienza artistica formi l’identità e la comunità». Conversazione con Giampiero Solari (regista, autore e direttore artistico) insieme a personalità del mondo dello spettacolo. Modera Paola Galassi (docente, regista e autrice). Evento speciale di chiusura sabato 28 Febbraio, alle ore 18, all’Auditorium Scavolini, in occasione della Settimana Rossiniana, con il recital del pianista Michail Pletnëv (musiche di Bach, Schumann, Grieg; biglietto ridottissimo a 7 euro destinato al liceo coreutico e musicale Marconi e al liceo artistico Mengaroni).

GIOVANI PROTAGONISTI – Per l’intera iniziativa è stato richiesto il patrocinio di Regione Marche e Ministero dell’Istruzione e del merito. Le due giornate saranno precedute dall’appuntamento in programma venerdì 13 febbraio, alle ore 10, nella sala del consiglio comunale di Pesaro, dove è previsto il lancio dell’evento per studenti e studentesse e del contest “Scuola ideale” per la sfida creativa nelle classi “Immagina lo spazio dove vorresti imparare”: i giovani creeranno bozzetti, modelli o video-racconti su come immaginano il Polo. Non solo: un team di comunicazione, in collaborazione con il liceo Mengaroni, si occuperà del racconto dell’evento con le sezioni del settore comunicazione e linguaggi multimediali. Da segnalare anche il “Manifesto del Polo delle Arti”, consegnato ufficialmente dagli studenti a dirigenti e istituzioni del territorio al termine dei lavori.

LE ISTITUZIONI – Sottolinea il presidente della Provincia Giuseppe Paolini: «Il progetto del Polo delle Arti (con l’aggregazione al Mengaroni degli indirizzi di musicale e coreutico attualmente incardinati al Marconi, ndr) guarda al futuro della scuola. Crediamo con forza all’idea di creare qualcosa di importante e significativo nel campo dell’arte, della musica e dello spettacolo. Puntiamo a farne un riferimento scolastico per la formazione artistica e culturale: una piccola “Brera”, in una zona bellissima del centro, che si estende dal Conservatorio Rossini alla Pescheria. Andiamo avanti con convinzione». Spiega l’assessora alle Politiche Educative, giovanili e università del Comune di Pesaro Camilla Murgia: «Investire oggi in questo centro di formazione integrata significa riconoscere che la bellezza e la creatività sono le risorse primarie per lo sviluppo futuro di Pesaro. Stiamo immaginando e costruendo un modello di eccellenza nazionale che onora la nostra storia e guarda con coraggio alle nuove generazioni. Il Polo delle Arti non è solo un’iniziativa didattica, ma il naturale compimento del percorso che ha visto Pesaro affermarsi come città creativa Unesco per la musica e capitale italiana della cultura 2024. Con questo progetto vogliamo trasformare un prestigioso titolo in un’eredità tangibile, ponendo la scuola come cuore pulsante della trasformazione culturale e sociale della nostra comunità». Evidenzia il consigliere provinciale con delega alla Programmazione scolastica Oriano Giovanelli: «La costituzione del Polo delle Arti rappresenta per l’amministrazione provinciale innanzitutto una modalità per affrontare le criticità nuove che nel mondo della scuola superiore si vanno creando, incluse quelle legate alla crisi demografica. Mettere in rete diverse esperienze oggi esistenti, con una logica funzionale a una didattica più evoluta, non significa affrontare con un’impostazione economicista la razionalizzazione necessaria che si imporrà agli istituti scolastici ma piuttosto procedere con una vera logica educativa. Il Polo delle Arti sta a Pesaro come un abito cucito su misura. Non solo il liceo Mengaroni è un riferimento secolare per l’attività artistica e culturale della città, ma con questo progetto si proietta dentro la dimensione di Pesaro città creativa Unesco della musica e capitale italiana della cultura 2024. Questa iniziativa mette il disegno su binari corretti: non parliamo subito di spazi, trasporti e altri aspetti funzionali, ma ci concentriamo in primis sulla sostanza e sul progetto culturale e didattico che deve fare volare questa idea straordinaria per la città. Naturalmente sarà anche un’occasione di confronto legata all’analisi che il Comune di Pesaro sta avviando sul Piano urbanistico generale, in particolare per riflettere su alcuni spazi del centro storico, sulla sua rivitalizzazione e su come la cultura e l’arte possano offrire un contributo all’idea del centro storico pesarese per i prossimi 20-30 anni». Chiosa la dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale Alessandra Belloni: «La Regione Marche ha tra i suoi obiettivi anche quello di sostenere e avviare la costituzione di poli scolastici. Il Polo delle Arti a Pesaro sarebbe un’apripista e può rappresentare un faro in questo senso. Si tratta di proseguire un percorso già avviato e discusso». Presenti anche la dirigente scolastica del Mengaroni Serena Perugini, il dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo Gaudiano Antonio Tarolla e la responsabile dell’Ufficio programmazione rete scolastica della Provincia Patrizia Paoloni.

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