Il decesso di Maria Bigonzi, 83 anni, non sarebbe stato causato da un colpo inferto, ma da altre patologie pregresse. È quanto emerge dalla relazione del medico legale dopo l’autopsia sul corpo dell’anziana, morta un mese dopo essere stata trovata a terra nella sua abitazione di Pergola. Indagata per omicidio volontario la badante 65enne Maria Betco, attualmente detenuta nel carcere di Villa Fastiggi. Gli accertamenti non hanno chiarito se si sia trattato di una caduta accidentale o di un gesto violento, ridimensionando l’ipotesi iniziale di omicidio. Mai trovato, inoltre, un possibile corpo contundente. La badante ha sempre riferito di aver abbassato la sbarra contenitiva del letto per dare la colazione all’anziana, allontanandosi poi per pochi istanti in cucina per recuperare un cucchiaino. In quel momento avrebbe sentito un rumore sordo. Tornata di corsa in camera, la donna era a terra. La relazione della Sezione Investigazioni Scientifiche dei Carabinieri evidenzia che non è stato possibile ricostruire con certezza la scena. L’avocato Asole sottolinea come i gravi indizi di colpevolezza, emersi nelle prime fasi dell’indagine, siano venuti meno alla luce delle nuove perizie. Un quadro che potrebbe portare a una modifica del capo d’imputazione.
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