Mensa scolastica a Fano, un gruppo di genitori: “Aumenti e regole poco eque”

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FANO – “In queste settimane ci siamo confrontati e abbiamo raccolto fatture, segnalazioni e dubbi su aumenti delle tariffe e su cambiamenti nelle agevolazioni che, per molte famiglie, stanno pesando molto più del previsto.

Non stiamo facendo una battaglia “contro la mensa” (che è un servizio educativo importante) né tantomeno contro chi ci lavora. Stiamo chiedendo una cosa semplice: regole chiare, gradualità e equità. Questi i punti critici:

1) I numeri dicono che paghiamo di più

Dai dati disponibili risulta un aumento significativo degli importi complessivamente fatturati dal Comune, a fronte di un numero di utenti sostanzialmente stabile. Questo significa una cosa: in media le famiglie stanno pagando di più!

2) Da un sistema “graduale” a uno “a scalini”

Una delle criticità maggiori è il passaggio a poche fasce ISEE, con salti che rischiano di penalizzare soprattutto chi sta nelle fasce intermedie: basta poco per “scattare” di livello e trovarsi con un costo molto più alto.

3) Famiglie con più figli: sconti ridotti o spariti

Molti genitori segnalano che le agevolazioni per fratelli e sorelle risultano ridotte, modificate o non più applicate in modo coerente. Riportiamo un esempio tra quelli raccolti: per lo stesso periodo (settembre–ottobre), una famiglia è passata in un anno da € 98,54 (con “riduzione secondo fratello” indicata in fattura) a € 134,16 senza riduzione: cioè circa 36% in più.

4) Un segnale da non ignorare: calano le adesioni ad altri servizi

Anche su altri servizi educativi emergono segnali che vanno ascoltati: quando servizi come il prolungamento orario o il trasporto diventano più costosi o poco prevedibili, molte famiglie rinunciano, e alla fine a rimetterci è l’intera comunità.

Quindi chiediamo alla Giunta Serfilippi e in particolare all’assessore Maghernino:

  1. trasparenza immediata: pubblicare criteri, simulazioni e impatto reale (quante famiglie aumentano, di quanto, e con quali logiche);
  2. correzione delle fasce ISEE: ripristinare più gradualità (più fasce o correttivi) per evitare “salti” sproporzionati;
  3. tutela vera per chi ha più figli: ripristino/rafforzamento delle agevolazioni per fratelli e sorelle, con regole semplici e uguali per tutti;
  4. confronto vero: un tavolo con rappresentanze dei genitori e scuole, da consultare prima che le scelte diventino irreversibili.

Non chiediamo privilegi: chiediamo equità. La mensa è un servizio essenziale e deve restare accessibile, soprattutto per chi tiene insieme lavoro, figli e quotidianità”.

 

Un gruppo di genitori

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