La sanità marchigiana sta vivendo una fase di forte difficoltà sul piano informatico. L’Assessore Calcinaro ha deciso di sospendere le nuove attivazioni del software ospedaliero Dedalus, già in uso in diverse strutture regionali, tra cui gli Ospedali di Fano, Senigallia, Salesi di Ancona, Ascoli e Fermo.
La decisione arriva dopo mesi di segnalazioni: il sistema, anziché semplificare il lavoro, ha creato rallentamenti e difficoltà operative. Ieri, inoltre, un blocco informatico di quattro ore ha interessato l’Ospedale Mazzoni di Ascoli e altre strutture regionali, causando ulteriori disagi. Come evidenziato dal sindacato Cimo Marche, i medici stanno affrontando continui problemi di accesso alle cartelle cliniche, con ripercussioni sull’organizzazione del lavoro. Per questo è stata avanzata anche la proposta di un ritorno temporaneo alla cartella cartacea, in attesa di un sistema pienamente funzionante. Queste difficoltà si intrecciano anche con il tema dei finanziamenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), la cui imminente scadenza impone il rispetto di tempi e obiettivi. È fondamentale che le risorse vengano utilizzate in modo efficace, senza che la necessità di rispettare le scadenze prevalga sulla qualità e sull’affidabilità dei servizi. Questi episodi si inseriscono in un quadro più ampio che riguarda anche le criticità del Fascicolo Sanitario Elettronico nelle Marche. Proprio su questo tema, a inizio febbraio, ho presentato un’interrogazione per conoscere le cause dei ritardi e le azioni previste per superarli: ad oggi sono ancora in attesa di una risposta. È necessario affrontare con trasparenza e concretezza le difficoltà emerse, mettendo al centro la qualità dei servizi e la sicurezza dei cittadini.
Marta Ruggeri
Capogruppo Movimento 5 Stelle
Consiglio Regionale Marche













