Maria Bigonzi, oggi l’autopsia a Fano: primi esiti tra 20 giorni. I legali della badante chiedono la cartella clinica

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FANO 2 MARZO – Si è svolta oggi, all’obitorio di Fano, l’autopsia su Maria Bigonzi, l’83enne di Pergola morta il 21 febbraio scorso e al centro dell’inchiesta per omicidio volontario che vede indagata la badante 65enne Maria Betco. L’accertamento tecnico, disposto dalla Procura, è considerato un passaggio decisivo per le indagini. Il medico legale ha eseguito una valutazione esterna e diversi prelievi che saranno ora sottoposti ad analisi di laboratorio. Al momento non è stata indicata la causa del decesso. «È prematuro dare risposte», viene riferito. I primi risultati sono attesi tra circa 20 giorni, mentre per la relazione definitiva saranno necessari fino a 90 giorni. L’esito della perizia dovrà innanzitutto chiarire se la morte sia stata determinata direttamente dal grave trauma cranico riportato dalla donna o se abbiano inciso anche le patologie pregresse, compresa la sospensione della terapia dialitica durante il ricovero. L’autopsia è importante per ricostruire la dinamica delle lesioni e  stabilire se le fratture riscontrate sono compatibili con una caduta accidentale, come sostiene la difesa della badante, oppure con un’aggressione violenta, come ipotizzato dagli inquirenti. I risultati forniranno quindi gli elementi tecnici necessari a confermare o meno l’accusa di omicidio volontario aggravato contestata dalla Procura. Intanto questa mattina, il legale della badante, Salvatore Asole, ha chiesto l’acquisizione dell’intera cartella clinica per ricostruire nel dettaglio le fasi della degenza.

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