MARCHE – “Finalmente in Consiglio regionale si è fatta chiarezza, una volta per tutte, su un tema che negli ultimi mesi è stato al centro del dibattito pubblico e mediatico: la gestione del lupo, in particolare la presenza di esemplari che gravitano attorno ai centri abitati, come recentemente denunciato – solo a titolo di esempio – dal sindaco Ucchielli di Vallefoglia.
Ieri, grazie a un’interrogazione del consigliere Rossi, l’assessore regionale competente per la fauna selvatica, Giacomo Bugaro, ha spiegato in modo esplicito le cause del fenomeno, confermando quanto da tempo sostengono esperti del settore, associazioni animaliste e cittadini informati.
L’assessore ha infatti affermato che i lupi sono sempre più presenti nei centri abitati, soprattutto nelle città, perché trovano condizioni ottimali per vivere indisturbati. Ha parlato di città come veri e propri “ristoranti” per i lupi, dove il cibo non manca: dalla frazione umida dei rifiuti spesso mal gestita, al cibo lasciato per i gatti in modo improprio, fino agli animali d’affezione non adeguatamente custoditi.
È un passaggio importante, perché a dirlo non sono ambientalisti “radicali”, ma l’assessore di centrodestra responsabile della materia, che individua chiaramente le cause dell’avvicinamento dei lupi agli agglomerati urbani nei comportamenti scorretti dell’uomo.
A conferma di ciò, l’assessore ha comunicato che, insieme al Prefetto di Ancona e ai sindaci, sono state assunte alcune decisioni, a partire dall’emanazione di ordinanze per imporre comportamenti corretti nella gestione dei rifiuti e nel divieto di alimentazione incontrollata dei gatti, riconosciuta come fattore di attrazione per i lupi.
Solo in chiusura, l’assessore ha fatto riferimento al “Protocollo sperimentale per l’identificazione e la gestione dei lupi urbani e confidenti” redatto da ISPRA, che la Regione si è impegnata a promuovere presso i Comuni marchigiani. Un protocollo che indica chiaramente la strada da seguire: evitare qualsiasi contatto con questi animali selvatici, prevedere l’allontanamento con personale specializzato e, solo in casi estremi, la cattura permanente e l’abbattimento selettivo.
In sintesi, oggi il centrodestra fa proprie affermazioni che molti di noi ripetono da tempo: servono buon senso, corretta gestione dei rifiuti, responsabilità nella custodia degli animali domestici e rispetto delle indicazioni scientifiche.
L’auspicio è che, dopo questa presa di posizione ufficiale, nessun politico utilizzi più in modo strumentale e a fini elettorali un tema complesso come la gestione della fauna selvatica, trasformando il lupo nel capro espiatorio di una retorica populista che non aiuta né la sicurezza dei cittadini né la tutela dell’ambiente”.
Marta Ruggeri – Consigliera regionale MoVimento 5 Stelle











