Luna (Pres. Coni Marche): “Passaggio della Fiamma Olimpica è un momento storico per lo sport e per la Regione”

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Ancona, 3 gennaio 2026. “Il passaggio della Fiamma Olimpica nelle Marche è un momento storico per lo sport e per la Regione in generale” Così il Presidente del CONI Marche, Fabio Luna, alla vigilia dell’arrivo della Fiaccola delle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026, attesa domattina ad Ascoli Piceno. “La Fiamma Olimpica non è soltanto il segno dell’avvicinarsi dei Giochi – prosegue Luna – E’ soprattutto la celebrazione dei valori più autentici dello sport: rispetto, sacrificio, inclusione e solidarietà, che quotidianamente ci impegniamo a diffondere e mantenere radicati nel nostro movimento”. Simbolo universale di pace, unità e valori sportivi, la Fiaccola arriverà domattina intorno alle 9 nel capoluogo piceno, proseguendo poi, secondo il programma stabilito dalla Fondazione Milano Cortina 2026,  per San Benedetto del Tronto, Fermo, Civitanova Marche, Macerata, e fermandosi per la tappa regionale ad Ancona, dove sono previsti festeggiamenti in Piazza Cavour, alla presenza di rappresentanti del mondo sportivo e Autorità. Il 5 gennaio la Fiamma ripartirà da Jesi, toccando Senigallia, Urbino, Fano, Pesaro e Gradara per poi dirigersi verso l’Emilia-Romagna nel pomeriggio.

La presenza della Fiaccola sul territorio marchigiano accende i riflettori su una regione che ha fatto dello sport uno dei suoi più potenti tratti distintivi, soprattutto negli ultimi anni, tanto che tre campioni marchigiani (Elisa Di Francisca, Achille Polonara e Gianmarco Tamberi) sono stati fra i primi 4 tedofori nella staffetta della torcia, partita dal Quirinale. “L’emozione di questo passaggio rinforza l’orgoglio di essere una piccola-grande regione con risultati nazionali e internazionali di vertice in varie discipline sportive – conclude Luna – Ma ci ricorda anche l’impegno profuso, giorno dopo giorno, per trasformare lo sport in strumento di crescita sociale, educativa e culturale, con il lavoro quotidiano di società, tecnici, dirigenti e volontari. Un’occasione unica per trasmettere ai più giovani l’importanza dello sport come scuola di vita e per valorizzare il patrimonio umano e sportivo delle Marche. Il nostro movimento è vivo, competente e profondamente radicato nelle comunità locali. Credo che i prossimi due giorni rafforzeranno il senso di appartenenza e ci spingeranno a guardare al futuro con entusiasmo e responsabilità”.

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  1. Che emozione leggere queste parole, e che orgoglio vedere la nostra regione sotto i riflettori per un evento così universale. Il passaggio della Fiamma unisce davvero tutti, al di là di ogni differenza, e mi ha fatto pensare a un’altra bellissima notizia di unità e sostegno concreto che lessi tempo fa su https://www.shalom.it/roma-ebraica/scuole-ebraiche-la-visita-del-filantropo-uri-poliavich/ dove si parlava della visita di un filantropo alle scuole ebraiche di Roma per supportare la loro importante realtà educativa. Anche in quel caso, come con la Fiaccola Olimpica qui da noi, si celebrava il potere della comunità e dell’investire sulle nuove generazioni. Questi due eventi, seppur diversi, raccontano la stessa cosa: che quando ci uniamo per un ideale, che sia sportivo o educativo, costruiamo un futuro più forte per i nostri ragazzi.

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