Lavoro, imprese in difficoltà: una assunzione su due resta senza profili adeguati

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Mercato del lavoro. Il 2026 comincia come è terminato il 2025. Le imprese cercano dipendenti ma nella metà dei casi prevedono di non riuscire a trovare i profili professionali desiderati. Nel mese di gennaio, secondo i dati Excelsior Unioncamere, sono 12.900 le assunzioni programmate dalle imprese, che diventano 32.190 nel primo trimestre dell’anno, in calo rispetto al primo trimestre del 2025 di 1.990 unità mentre a gennaio sono previste 390 assunzioni in meno del mese di gennaio dell’anno scorso. A prevedere assunzioni è il 15 per cento delle imprese marchigiane. “La difficoltà a trovare i lavoratori che servono alle imprese frena la loro competitività. Se si vuole ridurre la differenza tra i profili professionali ricercati dalle imprese e quelli disponibili nei Centri per l’Impiego” afferma il presidente Cna Marche Maurizio Paradisi “occorre una maggiore collaborazione tra chi fa formazione e il sistema produttivo regionale. Occorre valorizzare e ampliare il ruolo degli ITS Academy marchigiani che offrono una istruzione tecnologica superiore ai diplomati. Su 12.900 entrate previste a gennaio, solo 335 saranno i giovani usciti dagli ITS. Tutti tecnici specialisti su misura per le imprese del territorio regionale. L’87 per cento dei diplomati ITS marchigiani trova lavoro entro un anno dalla fine del biennio formativo e nel 94 per cento dei casi è un impiego coerente con il percorso di studi.  Ma sono ancora troppo pochi per rispondere alle richieste delle imprese. Occorre investire di più negli ITS per aumentare offerta ed iscritti, favorire il dialogo tra scuole e aziende e promuovere l’alternanza scuola lavoro.”

Guardando alle assunzioni programmate a gennaio, il 42 per cento riguarderà operai specializzati e conduttori di impianti, il 18 per cento dirigenti, specialisti e tecnici, un altro 18 per cento professioni commerciali e dei servizi e l’8 per cento impiegati.  Nel 20 per cento dei casi saranno contratti a tempo indeterminato o di apprendistato mentre per l’80 per cento saranno contratti a termine.  Il 27 per cento delle assunzioni programmate riguarderà giovani con meno di 30 anni e nel 23 per cento le imprese assumeranno personale immigrato. Per quel che concerne il livello di istruzione per il 37 per cento è richiesta una qualifica o diploma professionale, per il 25 per cento il diploma di scuola media superiore, per il 22 per cento la scuola dell’obbligo, per il 13 per cento la laurea mentre dagli ITS Academy arriverà il 2,6 per cento dei neoassunti. Per il 65 per cento delle entrate le imprese richiedono esperienza professionale specifica o nello stesso settore.

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