CAGLI – «La scorta: storie di coraggio» è il titolo della nuova iniziativa del Gruppo di Cagli del Movimento delle Agende Rosse, in programma mercoledì 15 aprile, alle ore 11, nell’aula magna dell’Istituto ‘Celli’. L’evento si rivolge alle classi dell’Istituto superiore e dell’Istituto comprensivo ‘Tocci’ ed è menzionato nel calendario degli incontri della Primavera della Legalità. Al centro dell’appuntamento ci sarà la testimonianza di Dario Falvo, sostituto commissario di polizia in servizio alla Questura di Rimini, già membro della scorta di Giovanni Falcone, che da anni trasmette alle nuove generazioni i valori che contraddistinguono l’agire degli agenti di polizia impegnati nella lotta alla criminalità organizzata. Modera e interviene Rachele Saraga, coordinatrice del Movimento delle Agende Rosse per il Gruppo di Cagli. «L’appuntamento – evidenzia Saraga – rientra nel percorso portato avanti da tempo dal Gruppo di Cagli del Movimento Agende Rosse, in collaborazione con le scuole del territorio, sui temi della legalità e della coscienza antimafiosa. Falvo aveva 23 anni quando entrò nella scorta di Falcone su base volontaria, lavorando poi a stretto contatto anche con Antonio Montinaro, uno degli uomini più fidati del giudice che perse la vita nella strage di Capaci. Con questo incontro, quindi, approfondiremo quella stagione del Paese guardando anche a chi ha scelto volutamente di proteggere giudici come Falcone, condividendone pienamente il loro operato. Anche se non appartengono direttamente al sistema giudiziario questi uomini sono figure fondamentali e servitori preziosi dello Stato perché con il loro lavoro quotidiano aderiscono totalmente ai valori di onestà e giustizia». Aggiunge Saraga: «La legalità riguarda tutti e sensibilizzare a più livelli su questi temi è fondamentale: l’esempio di Falvo, che nel 2024 ha ricevuto il Premio Borsellino per la Memoria, sarà una testimonianza preziosa per i ragazzi, che avranno l’opportunità di relazionarsi con un riferimento concreto e con un uomo coraggioso che, grazie alla sua forte motivazione, ha scelto di proseguire nel suo lavoro anche dopo la strage di Capaci. Nei nostri incontri notiamo partecipazione e curiosità da parte delle classi: segno che nelle nuove generazioni la consapevolezza e il senso di responsabilità vengono accresciute anche da questo tipo di incontri formativi». L’iniziativa è patrocinata da Provincia di Pesaro e Urbino, Unione Montana Catria e Nerone, Alte Marche.












