La “Pala di Durante” torna sul suo altare: venerdì 23 gennaio la presentazione del nuovo allestimento

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FANO – Venerdì 23 gennaio 2026, alle ore 17:00, verrà presentato al pubblico il nuovo allestimento nell’altare della Chiesa di Santa Maria Nuova della “Pala di Durante” di Pietro Vannucci, detto il Perugino.
La presentazione avrà inizio presso la Sala della Concordia della Residenza Municipale. Successivamente ci si sposterà nella Chiesa di Santa Maria Nuova, dove la Pala sarà svelata in tutto il suo splendore.
«La ricollocazione della Pala del Perugino nel suo luogo storico rappresenta un momento di grande valore simbolico e culturale per la città di Fano», dichiara il Sindaco Luca Serfilippi. «Restituire quest’opera straordinaria alla comunità, dopo un restauro di livello internazionale e un importante percorso di studio e valorizzazione, significa rafforzare il legame tra il nostro patrimonio artistico e la sua identità originaria, con uno sguardo attento anche alla sua conservazione futura».
L’allestimento ha avuto un contributo della Regione Marche nell’ambito del progetto presentato dal Comune di Fano “Sugli altari del Perugino – la cultura artistica italiana nel cantiere di Santa Maria Nuova a Fano”.
L’opera di Perugino, composta da pala con Madonna in trono con il Bambino e Santi, cimasa con la Pietà e predella con le Storie della Vergine, è partita da Fano il 29 ottobre 2020 per essere sottoposta a un epocale intervento di restauro curato dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, che ha permesso di approfondire lo studio del grande maestro e della sua opera attraverso un’estesa campagna di indagini diagnostiche.
Rientrata a Fano, dal 7 dicembre 2023 al 15 settembre 2024, è stata protagonista della mostra-dossier “Pietro Perugino a Fano. Primus pictor in orbe” presso la Sala Morganti del Palazzo Malatestiano. La mostra, curata da Anna Maria Ambrosini Massari con Emanuela Daffra, è stata promossa dal Comune di Fano in collaborazione con l’OPD e la Soprintendenza ABAP per le province di Ancona e Pesaro e Urbino, con il contributo della Regione Marche e curata da Maggioli Cultura.
Dopo la chiusura della mostra, prorogata per soddisfare le numerose richieste di visita anche nel periodo estivo, la Pala è rimasta visibile all’interno del circuito museale con una visita compresa nel biglietto del Museo del Palazzo Malatestiano.
L’Amministrazione comunale ha scelto di ricollocare l’opera nel suo sito storico, l’altare della chiesa di Santa Maria Nuova, con un nuovo allestimento che combina la duplice esigenza di garantire la possibilità di ispezione periodica del retro dell’opera e di favorire la leggibilità e la valorizzazione attraverso un nuovo apparato illuminotecnico.
«Questo allestimento rappresenta una sintesi virtuosa tra tutela, valorizzazione e innovazione» sottolinea l’Assessore alla Cultura Lucia Tarsi. «Abbiamo lavorato affinché il pubblico possa vivere un’esperienza di visita più consapevole e coinvolgente, nel pieno rispetto dell’opera e delle indicazioni dei restauratori, dotando la chiesa di strumenti che permettono anche una didattica accessibile e una conservazione programmata nel tempo».
L’allestimento prevede l’inserimento di due colonne illuminotecniche e di un elemento frontale multifunzione, progettati per accompagnare la ricollocazione della Pala di Fano nel rispetto dell’architettura storica e della fruizione del visitatore. L’impianto è dotato di un sistema di gestione evoluto, che consente la programmazione automatica di fasce orarie con differenti livelli di illuminazione e l’adattamento dell’intensità luminosa in relazione ai cicli giorno-notte.
Di fronte all’altare, un tubolare metallico definisce un limite di rispetto che protegge l’opera e, allo stesso tempo, orienta il pubblico nella fruizione. Sul lato destro è integrato un monitor touch, inclinato verso il visitatore, che offre informazioni, ingrandimenti, contenuti didattici e approfondimenti relativi al restauro e alla storia dell’opera.
La parte retrostante, normalmente non visibile, consente al complesso pala-lunetta uno spostamento frontale controllato. L’intero sistema è stato progettato seguendo le indicazioni specifiche dei restauratori dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, dando vita a un dispositivo tecnico che assolve a una duplice funzione: supportare le tre componenti dell’opera (pala, predella e lunetta) e permettere la movimentazione sicura di pala e lunetta per le periodiche ispezioni del retro.
La predella sarà collocata alla base della pala su un supporto dedicato, inserito tra i dadi presenti sulle colonne, e integrerà frontalmente un sistema di illuminazione autonomo, calibrato specificamente per garantirne una corretta valorizzazione.
La ricollocazione rappresenta una fase fondamentale di un progetto di recupero che connette l’intervento di restauro alla conservazione preventiva, garantendo non solo la valorizzazione dell’opera ma anche una manutenzione programmata e costante nel tempo.
Da sabato 24 gennaio saranno inoltre previste visite accompagnate dedicate agli altari di Perugino e Giovanni Santi presenti in chiesa. Le visite si svolgeranno in due turni: il sabato alle ore 17:00 e 17:45 e la domenica alle ore 10:30 e 11:15.

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