FANO – La Fondazione Teatro della Fortuna porta in scena un’opera tra le più intense e necessarie della drammaturgia contemporanea: La notte poco prima delle foreste di Bernard-Marie Koltès, un testo che continua a interrogare il nostro tempo con straordinaria forza poetica e politica in programma venerdì 6 marzo alle ore 21.
La notte poco prima delle foreste si configura come un ampio e serrato monologo: un giovane uomo, senza nome, prende la parola in una notte di pioggia, rivolgendosi a un interlocutore invisibile. Il suo è un flusso verbale ininterrotto, una confessione febbrile che attraversa solitudine, vulnerabilità, discriminazione e bisogno di riconoscimento. La notte diventa metafora di abbandono e smarrimento; la foresta, evocata nel titolo, rappresenta una soglia estrema, un punto di non ritorno verso cui il protagonista rischia di precipitare se il suo appello resterà inascoltato.
Nelle note di regia, Francesco Brunori sottolinea come questo testo sia oggi più che mai un viaggio nella solitudine della contemporaneità: un grido sommesso ma radicale, una richiesta di presenza in un tempo in cui le relazioni sembrano moltiplicarsi senza mai compiersi davvero. Il pubblico non è semplice spettatore, ma interlocutore implicito di una parola che si fa gesto politico e umano: parlare davanti a qualcuno, e non soltanto “per” qualcuno.
Lo spettacolo è sostenuto da Adi! Consulting, il cui contributo testimonia l’importanza della sinergia tra mondo imprenditoriale e cultura, e alla Scuola del Libro di Urbino, che ha curato la realizzazione della locandina, offrendo agli studenti l’opportunità di confrontarsi concretamente con un progetto artistico di rilievo e contribuendo con la propria creatività all’identità visiva dell’evento. Il sostegno di realtà del territorio rappresenta un valore fondamentale per la Fondazione Teatro della Fortuna: investire nel teatro significa investire nella comunità, nella formazione e nella crescita culturale condivisa. Questo spettacolo nasce proprio da questa alleanza virtuosa, che unisce istituzioni, artisti, imprese e scuole in un progetto comune capace di parlare al presente con profondità e urgenza.
Lo spettacolo, che fa parte della rassegna TeatrOltre, vede la traduzione di Francesco Bergamasco, la regia e drammaturgia di Francesco Brunori, con l’assistenza alla regia di Maria Caterina Andreozzi. In scena l’attore Diego Parlanti, accompagnato dalle luci di James K. e dal sound design di Manuel Zocca. La produzione è firmata Fondazione Teatro della Fortuna in collaborazione con l’Accademia Teatro della Fortuna.
: Posto unico €10 online su vivaticket.com [+com.prevendita] o presso botteghino del teatro e biglietterie del circuito AMAT/Vivaticket
. Biglietteria del teatro 0721.800 750, Amat 071.2072439













