PESARO – Un incendio di probabile origine dolosa ha interessato all’alba di ieri, sabato 7 febbraio, un pozzetto con cavi elettrici lungo la linea ferroviaria poco dopo la stazione di Pesaro, in direzione nord, causando pesanti ripercussioni sulla circolazione. L’allarme è scattato alle 5.20, quando un ferroviere a bordo di un treno merci ha segnalato del fumo all’altezza del ponte ciclopedonale sul Foglia.
Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, polizia ferroviaria, Digos e polizia scientifica, insieme ai tecnici di Rete Ferroviaria Italiana. Dopo lo spegnimento delle fiamme sono stati avviati accertamenti tecnici: secondo quanto emerso, le analisi avrebbero evidenziato la presenza di benzina. La Procura ha aperto un fascicolo contro ignoti per incendio doloso e interruzione di pubblico servizio. Gli investigatori valutano la pista del sabotaggio di matrice anarchica antagonista, anche se al momento non risultano rivendicazioni. Un episodio analogo si è verificato a Bologna, nella zona di Castel Maggiore, dove un incendio a uno scambio ha distrutto cavi elettrici; sul posto sono stati trovati due ordigni incendiari rudimentali, uno dei quali inesploso. Gli inquirenti non escludono collegamenti tra i due fatti.
La circolazione ferroviaria è stata sospesa dalle prime ore del mattino. I tecnici di Rfi hanno riattivato uno dei due binari consentendo una ripresa parziale del traffico, ma per l’intera giornata si sono registrati ritardi fino a oltre tre ore e cancellazioni di treni regionali e a lunga percorrenza. In una nota il Gruppo Fs ha parlato di azioni di sabotaggio, sottolineando l’intervento del personale per limitare i disagi e ripristinare il servizio. La situazione è tornata progressivamente verso la normalità nel pomeriggio.













