Un grande gesto di civiltà e generosità ha segnato le ultime ore presso l’Ospedale San Salvatore di Pesaro. Grazie al consenso espresso in vita da un donatore, nato nel 1968, è stato possibile procedere al prelievo di entrambi i reni, successivamente trapiantati con successo ad Ancona. Il donatore aveva espresso la propria volontà favorevole alla donazione degli organi in occasione del rinnovo della carta d’identità”. Un “Sì” consapevole che oggi si è trasformato in una nuova speranza di vita per i pazienti in attesa di trapianto.
”Siamo profondamente grati a questo cittadino e alla sua famiglia per il gesto di altruismo che hanno donato alla comunità – spiega il Direttore Generale dell’AST Pesaro Urbino, Alberto Carelli – Questo risultato è il frutto di una macchina organizzativa complessa e perfetta, che ha visto lavorare fianco a fianco decine di professionisti sanitari e istituzioni, con un unico obiettivo: onorare la volontà del donatore e salvare altre vite. Una donazione che non sarebbe andata a buon fine senza una straordinaria collaborazione tra tutte le istituzioni, sia sanitarie che non (Autorità Giudiziarie e Forze dell’Ordine), a dimostrazione di una rete territoriale solida e solidale”.
La riuscita della complessa procedura è stata possibile grazie alla collaborazione di numerosi servizi e professionisti dell’AST Pesaro Urbino e della rete regionale: la UOC Rianimazione di Pesaro, diretta dal Dott. Michele Tempesta, per la gestione clinica del donatore, la Dott.ssa Annalisa Silvestri, referente per la donazione di organi e tessuti di Pesaro, che ha coordinato con estrema competenza tutte le fasi del prelievo, il personale del Blocco Operatorio di Pesaro, per il supporto tecnico e infermieristico durante l’intervento, l’equipe dei Neurologi, diretti dal dottor Logullo, l’Anatomia Patologica, diretta dal dottor Santinelli, per le analisi diagnostiche necessarie in tempi rapidi, tutti i consulenti specialisti delle istituzioni che hanno reso possibile l’accertamento e la valutazione di idoneità e alla Direzione Medica di Presidio, per il fondamentale lavoro di raccordo e per la gestione dei rapporti con le autorità e le istituzioni non sanitarie. “Un ringraziamento speciale va all’equipe chirurgica dei trapianti di Ancona – conclude Carelli – che ha effettuato il prelievo degli organi destinati al capoluogo regionale per l’esecuzione dei trapianti. La donazione degli organi resta l’atto di solidarietà più alto che un cittadino possa compiere”.













