FANO – La seconda domenica del Carnevale di Fano si è confermata un grande successo, sfiorando il sold out con oltre 13.000 persone lungo il circuito della sfilata. La città ha vissuto un’intera giornata di festa, partecipazione popolare e spettacolo, valorizzando l’unicità della manifestazione fanese, caratterizzata dal tradizionale getto di 200 quintali di dolciumi sulla folla durante il corso mascherato del pomeriggio.
La giornata è stata impreziosita dalla presenza della Signora Coriandoli, personaggio interpretato da Maurizio Ferrini, protagonista anche del romanzo ambientato a Fano “A Carnevale ogni omicidio vale – I fucsia crime della Signora Coriandoli”, realizzato insieme allo scrittore Giovanni Fabiano.
A sorprendere pubblico e organizzazione è stato inoltre l’arrivo di Francesca Fellini, ultima erede per DNA del Maestro Federico Fellini, che ha voluto vedere da vicino il carro realizzato da Luca Vassilich, dedicato allo zio e al suo immaginario onirico. Francesca Fellini, insieme al compagno Graziano Villa, fotografo di fama internazionale, è arrivata a Fano già dalla mattina e ha visitato anche gli scavi archeologici dove sono stati rinvenuti i resti della Basilica di Vitruvio, unendo idealmente la grande festa cittadina al patrimonio storico e culturale della città.
Ad aprire il corteo, insieme alla presidente dell’Ente Carnevalesca Valentina Bernardini, sono stati il vicesindaco Loretta Manocchi, che ha accolto il Comune gemellato di Gandia, arrivato a Fano con una rappresentanza dell’amministrazione e del Carnevale, l’assessore al Turismo e ai Grandi Eventi Alberto Santorelli e l’assessore alla Cultura Lucia Tarsi.
Il cinema, tema portante dell’edizione, ha attraversato molte delle costruzioni allegoriche e ha trovato piena espressione nei carri di prima categoria. A partire da Le Voyage dans le Cinema di Matteo Angherà per l’associazione Carnival Factory, un viaggio nella storia del grande schermo dalle origini al 3D. Sempre per Carnival Factory, La testa tra le nuvole di Luca Vassilich ha reso omaggio all’universo felliniano, mentre Daniele Mancini Palamoni ha firmato Chi vuol esser lieto sia…, ispirato ai Canti carnascialeschi di Lorenzo il Magnifico.
Il tributo al linguaggio cinematografico è stato sintetizzato anche dal carro Carnevale di Fano CineOscar, realizzato da Giox & Mauro Chiappa per l’associazione Fantagruel, che ha portato in scena il Vulón in versione cinematografica, celebrando simbolicamente anche il contributo di Dante Ferretti. Accanto a questi, Valeria Guerra per Gommapiuma per Caso ha proposto Piano “B” – a eventi estremi, estremi rimedi, mentre a chiudere la prima categoria è tornato lo storico carro della Musica Arabita, simbolo identitario del Carnevale di Fano.
Grande attenzione anche per i carri di seconda categoria: A Fano lo famo strano, ideato da Dante Ferretti per Fantagruel in collaborazione con il maestro Paolo Furlani; Il bacio della Musica di Piero Piccillo; Mi piaccio così come sono – Big Mama di Tommaso Uguccioni, con un messaggio forte contro il bullismo e a favore dell’inclusività; Gli Slam son desideri… Wada come Wada di Mauro Chiappa; Jack in the Box di Valeria Guerra; e Te dag el brudet 2 – la vendetta di Matteo Angherà, dedicato anche al percorso di riconoscimento dei Carnevali come patrimonio culturale immateriale UNESCO.
Per quanto riguarda le migliori mascherate delle tribune, al primo posto i palchi 54 e 56 con “Cinema Vitruvio”, al secondo posto i palchi 33 e 34 con “Cinema 50 Jaws”, al terzo posto i palchi 10 e 12 con “Ferretti? Eccle è machì”, al quarto posto i palchi 27 e 28 con “La vita è un Oscar”.
Con l’entusiasmo e i numeri registrati nella seconda domenica, il Carnevale di Fano ha ribadito la propria forza: una festa popolare, culturale e spettacolare che ha saputo coinvolgere tutta la città e migliaia di persone arrivate anche da fuori, consolidando il ruolo della manifestazione tra i grandi eventi del panorama nazionale.



















