Giornata del Ricordo, Biancani: “Pagina dolorosa della nostra storia nazionale, troppo a lungo taciuta”

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PESARO – Il sindaco di Pesaro Andrea Biancani, durante la celebrazione della Giornata del Ricordo in Prefettura: «Oggi celebriamo il Giorno del Ricordo, istituito per conservare e rinnovare la memoria della tragedia delle foibe, dell’esodo giuliano-dalmata e delle persecuzioni che colpirono migliaia di italiani al termine della Seconda guerra mondiale. Una pagina dolorosa della nostra storia nazionale, troppo a lungo taciuta, che oggi siamo chiamati a conoscere, riconoscere e trasmettere. Ricordare significa assumersi la responsabilità storica di quanto accaduto: affermare la verità e rendere giustizia alle vittime, a chi perse la vita, la libertà, la propria casa e la propria identità».
In questo contesto assume un valore particolarmente significativo la testimonianza di un famigliare di Iginio Sersanti, marinaio italiano e testimone di una vicenda di sofferenza e privazione che rappresenta tante altre storie simili. «Sersanti aveva appena 24 anni quando perse la vita durante gli ultimi mesi della Seconda guerra mondiale nell’area del confine orientale. Da allora, non fu più ritrovato e la sua famiglia, così come la fidanzata, non riuscì più a rintracciarlo. Oggi, grazie alla disponibilità dei familiari a custodire la memoria della sua storia, la sua vicenda continua a essere ricordata e la sua figura rappresenta tutte le vittime che la brutalità della guerra si porta dietro. Attraverso questo gesto simbolico vogliamo onorare la sua memoria e, con essa, quella di tutti coloro che subirono violenze, deportazioni e internamenti solo per la loro appartenenza. Ai familiari va il nostro più profondo rispetto e la nostra gratitudine per aver custodito una memoria che non è solo privata, ma collettiva».
A rafforzare questo momento di riflessione, il sindaco ha ricordato anche il quadro esposto in Prefettura, “Angoli di cielo” dell’artista Riccardo Garbuglia, un’opera che richiama visivamente il tema della memoria e invita a fermarsi, a guardare e a riflettere sulle ferite della storia, trasformando il ricordo in consapevolezza condivisa.
«Un ringraziamento particolare va poi alle scuole di Pesaro e di Fano – ha aggiunto Biancani -, i cui studenti hanno realizzato un video toccante dedicato alla memoria e alla storia, che vedremo tra poco. Grazie per aver saputo raccontare con sensibilità e impegno una pagina così importante del nostro passato. Desidero anche ringraziare gli studenti e i docenti del Conservatorio Rossini, che ci accompagnano attraverso la musica in questo momento di commemorazione, offrendo un contributo prezioso e intenso alla nostra riflessione comune. Infine, un ringraziamento particolare va anche all’Associazione degli Esuli, che con il loro impegno organizzano le testimonianze e contribuiscono a mantenere viva la memoria, permettendo alle nuove generazioni di conoscere e comprendere questi eventi drammatici».
Il sindaco ha poi concluso: «Non possiamo e non dobbiamo dimenticare. La tragedia delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata deve restare un monito costante affinché valori come il rispetto, la convivenza civile, la libertà e la pace siano sempre alla base della nostra comunità. Il ricordo parla soprattutto ai giovani, affinché sappiano riconoscere i pericoli dell’odio e della negazione dei diritti umani. A nome dell’Amministrazione comunale e dell’intera cittadinanza, esprimo la nostra vicinanza a tutte le vittime e alle loro famiglie. Continueremo a essere custodi di questa memoria, perché solo attraverso la consapevolezza si costruisce una società più giusta».
Il sindaco Andrea Biancani ha voluto ricordare la disponibilità del Prefetto di Pesaro e Urbino, Emanuela Saveria Greco, che ogni anno apre le porte della Prefettura per ospitare e celebrare giornate di grande valore simbolico, ricche di significato e di messaggi per tutta la comunità.

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