FANO – Un corso partecipato da circa 80 over 50, che da qualche settimana ha aumentato il suo livello qualitativo acquisendo la qualifica di Silver Fit.
Ginnastica in Movimento, l’appuntamento per adulti e anziani che da diversi anni porta avanti con competenza e serietà il Csi Fano (comitato provinciale di Pesaro-Urbino), raccoglie con entusiasmo la proposta lanciata dal Nazionale mirata a contrastare il processo di invecchiamento della popolazione, favorendo programmi di prevenzione sanitaria, socializzazione e stili di vita corretti.
Monica Massagrande e Gaia Omiccioli, che per conto del Csi svolgono l’attività da settembre presso il Palas Allende e la palestra della scuola Padalino, dalla prossima stagione avranno a disposizione uno strumento in più: si tratta di un dispositivo che rileva i principali parametri vitali (temperatura corporea, pressione arteriosa, frequenza cardiaca e respiratoria, saturazione) ed effettua un tracciato ECG monotraccia, che permette di valutare lo stato di salute, quantificare i benefici dell’allenamento e abituare i corsisti alla prevenzione, segnalando loro eventuali anomalie.
Oltre al monitoraggio periodico con il dispositivo e alla relativa raccolta dati, il protocollo Silver Fit prevede anche la somministrazione di batterie di test fisici per testare forza, flessibilità, e capacità neuro motorie di rispondere a stimoli esterni, che anche in questa circostanza, nella maggior parte dei casi, già sono nel programma delle lezioni di Ginnastica in Movimento.
“Il progetto Silver Fit – spiega Gaia Omiccioli – di fatto è un upgrade di quello che già facciamo. Ci rifacciamo alle linee guida OMS per l’allenamento di queste fasce di età, proponendo attività ludico-motorie, attività mirate alla prevenzione, ed al mantenimento delle capacità motorie, non trascurando l’aspetto della socialità, a conferma dell’attenzione che abbiamo nei confronti dei nostri atleti over”.
Partecipare a Ginnastica in Movimento, infatti, non è solo mantenersi in forma col fisico ma anche, e soprattutto, con la mente.
“L’Italia – spiega Gaia – è il paese più longevo d’Europa, per questo è importante mettere in campo tutti gli strumenti affinché anche la qualità della vita senior aumenti, e di renderli autonomi e sani, non trascurando la componente aggregativa che lo sport può apportare. Nel nostro piccolo – conclude – oltre all’attività in palestra, spesso organizziamo cene e momenti conviviali che negli anni abbiamo visto essere sempre più apprezzati”.












