Durante l’iniziativa, oltre che delle peculiarità speleologiche, delle forre e del canyoning del Monte Nerone sono stati presentati gli interventi di cui hanno potuto beneficiare i comuni di Cagli ed Apecchio, eseguiti e sostenuti dalla Legge regionale sulla Speleologia, rifinanziata dopo diversi anni tramite un emendamento al bilancio del Vice Presidente del Consiglio Regionale Giacomo Rossi. Con i soldi erogati si è potuta compiere la manutenzione, la verifica ed il rifacimento degli ancoraggi delle forre di Trilla e Cornacchia nel Comune di Apecchio e Cupi di Fiamma e Campo d’Aio nel Comune di Cagli ed è previsto l’acquisto di materiale per la progressione in grotta (corde,etc) da distribuire a tutti i gruppi speleo delle Marche. Nel suo intervento lo stesso Giacomo Rossi ha detto; “Questo finanziamento è solo un punto di partenza ed un nuovo inizio per ridare centralità a queste attività. In questa nuova legislatura è fondamentale trovare altri fondi per sostenere la speleologia, il canyoning e le forre, attività che valorizzano il nostro Territorio e attraggono qui tante persone da tutta Italia”.
Nei vari interventi sono stati inoltre presentate diverse attività speleologiche e delle forre attivate negli ultimi anni, dalle guide organizzate al visore di realtà aumentata di MyOutdoor.it tramite il quale si può “entrare” e vivere le emozioni delle grotte pur restandone fuori, strumento utilissimo per la divulgazione e per chi potrebbe avere difficoltà ad entrare nelle grotte come per esempio i disabili. Un messaggio condiviso ha guidato l’incontro: la cura del Territorio è un impegno collettivo e non di pochi. Le grotte e le forre del Monte Nerone sono un patrimonio fragile e prezioso, da tutelare attraverso manutenzione, formazione, sicurezza e una fruizione consapevole.












