FANO – «La frana sulla Statale 16, che ha interrotto il collegamento tra Pesaro e Fano, rende evidente la necessità di individuare una soluzione strategica e concreta». Il sindaco di Fano Luca Serfilippi interviene sul cedimento che ha interessato la SS16 Sottomonte, ribadendo la necessità di agire su due livelli: sicurezza immediata e prospettiva strutturale.
«È arrivato il momento di unire le forze e coinvolgere Provincia, Regione e Anas, insieme ai due Comuni di Fano e Pesaro, per far sì che venga individuato un tracciato alternativo alla Statale 16. Bene i caselli di Fenile e Santa Veneranda, però abbiamo bisogno di un progetto nuovo, concreto, che dovrà anche prevedere espropri sul lato Pesaro. È l’unico modo per trasformare un’emergenza ricorrente in una soluzione stabile», sottolinea Serfilippi.
Il sindaco di Fano accoglie con favore le recenti dichiarazioni del sindaco di Pesaro: «È la prima volta che sento il sindaco di Pesaro rilasciare affermazioni di questo tipo. Significa che c’è piena consapevolezza del problema. Mi auguro che da qui parta un percorso condiviso con il coinvolgimento di tutti gli enti sovraordinati, perché questa è una questione territoriale e non può essere affrontata a compartimenti».
Serfilippi richiama anche gli strumenti di programmazione regionale: «Nel masterplan delle infrastrutture della Regione Marche, come ha sostenuto l’assessore regionale Baldelli, è prevista la complanare Fano–Pesaro. Noi abbiamo finanziato il tratto a sud di Fano, ma è fondamentale finanziare anche un tracciato alternativo a nord di Fano e a sud di Pesaro, perché il collegamento va pensato come sistema e non per pezzi isolati».
Il primo cittadino evidenzia l’impatto quotidiano dell’attuale SS16: «Ogni giorno migliaia di persone entrano ed escono da Fano e si muovono verso Pesaro proprio lungo questo asse. Per questo credo sia fondamentale sedersi intorno a un tavolo, definire il tracciato alternativo e poi individuare le fonti di finanziamento, dal Ministero ai fondi Cipess. L’importante è avere le idee chiare ed essere uniti».
Infine, Serfilippi ribadisce la necessità di intervenire su due livelli: «Bisogna mettere in sicurezza il territorio: riguarda il lato Pesaro, ma anche il lato Fano che è sotto osservazione. La natura non si ferma e noi dobbiamo rispondere investendo sulla sicurezza nell’immediato, ma anche con una visione di lungo periodo. Un collegamento affidabile e alternativo è una scelta di responsabilità verso cittadini, lavoratori e imprese».











