Fossombrone capitale del gusto per due weekend tra alta cucina, tradizione e cultura

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FOSSOMBRONE – Torna uno degli appuntamenti più attesi della primavera marchigiana: il Festival del Tartufo Bianchetto e del Vino Bianchello DOC giunge alla sua 42ª edizione e animerà il centro storico di Fossombrone nei weekend 14–15 e 21–22 marzo 2026, trasformando la città in un grande palcoscenico dedicato alle eccellenze enogastronomiche del territorio. Per due fine settimana, corso Garibaldi e le principali piazze del centro saranno il cuore pulsante di una manifestazione che unisce alta cucina, tradizione popolare, cultura, musica e attività outdoor, celebrando il Tartufo Bianchetto – primizia primaverile dal profumo intenso e delicato – in abbinamento al Vino Bianchello DOC.

Come da tradizione, la Mostra Mercato ospiterà stand enogastronomici, produttori locali, specialità artigianali e commerciali, offrendo ai visitatori la possibilità di acquistare tartufo fresco, prodotti trasformati, vini e tipicità del territorio. Alla Piazzetta del Gusto, protagonista sarà lo stand della Pro Loco Forum Sempronii, con un ricco menù a base di Tartufo Bianchetto: lasagne bianche, tagliatelle, polenta e polentina al tartufo, frittate, crostini, roast beef e altre specialità pensate per esaltare il prezioso tubero. Accanto alla Pro Loco, lo stand A.I.S. Urbino-Montefeltro proporrà degustazioni guidate e abbinamenti con il Bianchello DOC, valorizzando il connubio tra cucina e vino.

Tra i momenti più attesi, torna il format “Il Bianchetto incontra la grande cucina”, ideato e presentato dallo chef Lucio Pompili, con cooking show che metteranno a confronto chef di grande prestigio. Un calendario che conferma il Festival come palcoscenico di alta cucina, dove tecnica, creatività e identità territoriale si incontrano davanti al pubblico. Tra gli appuntamenti più coinvolgenti e sentiti anche la “Sfida ai Fornelli con i Quartieri di Fossombrone”, l’appassionante competizione che vede protagonisti gli chef amatoriali dei quartieri cittadini. Per tutta la durata dell’evento, i ristoranti di Fossombrone aderenti proporranno menù dedicati al Tartufo Bianchetto, con percorsi completi (antipasto, primo, secondo e dolce) al prezzo convenzionato di 45 euro. Un’occasione per vivere un’esperienza gastronomica diffusa, tra centro storico e strutture immerse nel paesaggio del Metauro.

Il Festival 2026 sarà anche connotato di numerosi eventi culturali e sportivi, con un programma ricchissimo dove non mancheranno laboratori per bambini, esibizioni folkloristiche, danza, musica live e DJ set serali che renderanno l’atmosfera ancora più coinvolgente.

L’evento è stato presentato presso Confcommercio Marche Nord.

<<Vorrei ringraziare tutti coloro che hanno permesso l’organizzazione di questo ormai tradizionale evento della nostra Città – ha sottolineato il Sindaco Massimo Berloni – in particolare la nostra instancabile Pro Loco Forum Sempronii, con il supporto delle istituzioni e la collaborazione di associazioni di categoria, ristoratori, A.I.S., tartufai e realtà culturali del territorio, il nostro Festival si conferma un evento capace di unire tradizione, innovazione e promozione turistica. Ora sarà necessario fare rete con le altre Città del Tartufo per creare una filiera marchigiana sempre più forte e sempre più attrattiva>>.

<<Fossombrone – ha proseguito il direttore di Confcommercio Marche Nord Agnese Trufelli – si conferma città vivace e coinvolgente con un calendario di eventi variegato e di qualità e come Confcommercio siamo orgogliosi di sostenere progetti e manifestazioni che amministrazione e associazioni organizzano. La mostra mercato è una di queste, mette in vetrina due grandi eccellenze, due ambasciatori della nostra regione. Vino e tartufo rappresentano pilastri fondamentali dell’agroalimentare e del turismo enogastronomico regionale. Un settore che in Italia sta vivendo una crescita esponenziale, trainata dalla qualità delle eccellenze locali. Secondo i dati di ENIT si registra un aumento del +176% nei soggiorni rispetto al 2024, con 2,4 milioni di presenze e una spesa internazionale che sfiora i 400 milioni di euro. Un trend positivo che riguarda anche le Marche, dove c’è il “tartufo tutto l’anno” e tante sono le doc, che hanno tutte le potenzialità per continuare a crescere. Noi, come sempre, siamo pronti a fare la nostra parte, lavorando con i vari attori istituzionali per promuovere e valorizzare il territorio>>.

Per la Pro loco il presidente Graziano Giambortolomei: <<Saranno due week-end ricchi di appuntamenti che animeranno la nostra città. Insieme celebreremo due grandi eccellenze: il Tartufo Bianchetto e il Vino Bianchello DOC>>.

Sono intervenuti, inoltre, il vicesindaco Michele Chiarabilli, l’assessore Federica Romiti, il presidente Associazione Ristoratori Fossombrone Luca Zanchetti e lo chef Lucio Pompili.

La 42ª edizione del Festival del Tartufo Bianchetto e del Vino Bianchello DOC non è solo una festa del gusto, ma un’esperienza completa che racconta l’identità di Fossombrone attraverso i suoi sapori, la sua storia e la sua comunità.

Appuntamento il 14–15 e 21–22 marzo 2026 a Fossombrone.

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