Fano romana raccontata dalle epigrafi: incontro con Luciani

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FANO – Un viaggio nella Fano di duemila anni fa attraverso le parole incise nella pietra. È questo il cuore dell’incontro “Fano e i suoi abitanti nelle epigrafi romane. Lartidia Philema, Nicomedes, Titulenus e gli altri”, in programma sabato 28 marzo alle 17.30 alla Chiesa di Santa Maria del Gonfalone.

L’iniziativa, organizzata dal Circolo Culturale Angiola Bianchini, è a ingresso libero e aperta a tutti. Un dettaglio non banale: cultura senza barriere, ogni tanto succede ancora.

Protagonista sarà Franco Luciani, docente di Epigrafia Latina all’Università di Urbino, studioso con un curriculum che non finisce mai e che spazia tra Italia ed estero, dalla Newcastle University fino a numerose esperienze di ricerca in Europa. Autore di oltre 50 pubblicazioni, è tra gli specialisti più autorevoli nel campo della storia sociale romana, con particolare attenzione al tema della schiavitù pubblica.

L’incontro si svilupperà come un dialogo tra Andrea Angelucci e lo stesso Luciani, partendo da alcune iscrizioni latine rinvenute a Fanum Fortunae. Non solo grandi nomi della storia, ma anche uomini e donne comuni: persone vere, con vite, mestieri e relazioni, che emergono dalle epigrafi come una specie di social network dell’antichità. Solo più duraturo.

Attraverso queste testimonianze sarà possibile ricostruire frammenti della vita quotidiana della Fano romana, scoprendo come si viveva, si lavorava e si costruivano legami in uno dei centri più importanti del mondo romano.

Un’occasione per guardare la città con occhi diversi, andando oltre la superficie e scavando – letteralmente – nella sua memoria più antica. Perché a quanto pare, molto prima di noi, qualcuno aveva già capito l’importanza di lasciare traccia.

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